Congiuntivo Presente – Irregular Verbs – Quiz

Learn the main irregular verbs of the Italian Congiuntivo Presente

This is the third post and quiz about the Congiuntivo Presente.

We have just studied the Congiuntivo Presente of Essere and Avere and the Congiuntivo Presente of regular verbs.

Please review the previous posts to understand how and when we have to use the Congiuntivo instead of the Indicativo.



PLEASE NOTE

As a rule of thumb, if a verb is irregular in the Presente Indicativo, it’s also irregular in the Congiuntivo Presente tense.

Essere and Avere are therefore irregular in the Congiuntivo Presente. Please learn them first, as they will be necessary in the construction of the Congiuntivo Passato, which is roughly similar to the Passato Prossimo Indicativo. Stay tuned, we are going to learn it soon.

The following is a list of the most important irregular verbs of the Congiuntivo Presente.

  • I decided to emphasise the fact that the congiuntivo is a subordinate sentence, meaning that very often is linked to the main clause with a “…che”.
  • Some verbs stem from the same root, like produrre, condurre, tradurre, indurre… or tenere, sostenere, mantenere, ottenere etcetera and have the same irregularities. This list is not complete of course, but you can spot some patterns and complete the conjugations of similar irregular verbs.
  • Just like regular verbs, io, tu, lui and lei share the same conjugation and it’s often necessary to clarify the subject of the sentence.

Please read through the list and complete the quiz at the bottom of the page.

Flip your phone horizontally to see the full chart.



  …che

 

io, tu, lui/lei

…che

 

noi

…che

 

voi

…che

 

loro

         
andare vada andiamo andiate vadano
bere beva beviamo beviate bevano
dare dia diamo diate diano
dire dica diciamo diciate dicano
dovere debba dobbiamo dobbiate debbano
fare faccia facciamo facciate facciano
morire muoia moriamo moriate muoiano
potere possa possiamo possiate possano
produrre produca produciamo produciate producano
proporre proponga proponiamo proponiate propongano
riempire riempia riempiamo riempiate riempiano
rimanere rimanga rimaniamo rimaniate rimangano
salire salga saliamo saliate salgano
sapere sappia sappiamo sappiate sappiano
scegliere scelga scegliamo scegliate scelgano
sciogliere sciolga sciogliamo sciogliate sciolgano
sedere sieda sediamo sediate siedano
spegnere spenga spegniamo spegniate spengano
stare stia stiamo stiate stiano
supporre supponga supponiamo supponiate suppongano
tacere taccia tacciamo tacciate tacciano
tenere tenga teniamo teniate tengano
togliere tolga togliamo togliate tolgano
tradurre traduca traduciamo traduciate traducano
uscire esca usciamo usciate escano
venire venga veniamo veniate vengano
volere voglia vogliamo vogliate vogliano

 

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All’abbeverata – Filippo Palizzi – 1867

Stare + Gerundio – Esempi, Audio e Quiz

Impara a usare correttamente la forma progressiva Stare + Gerundio


Livello: intermedio- avanzato

Sui libri di grammatica italiana, la forma stare + gerundio, insieme ad altre forme verbali simili (tra cui venire + gerundio; andare + gerundio) viene chiamata forma perifrastica, una parola che possiamo dimenticare tranquillamente.

Andare e venire + gerundio  appartengono soprattutto la lingua scritta o a contesti formali, raramente all’italiano corrente. Non ne parleremo in questo breve articolo. Forse scriverò un blog a parte in futuro.

Oggi ci occuperemo esclusivamente di stare + gerundio, simile alla forma inglese to be + …ing con importantissime differenze.

Il verbo stare insieme al gerundio descrive una azione o una situazione “in divenire”, fluida, che si svolge nel tempo descritto dal verbo.

Possiamo distinguere diversi tipi di situazione in cui si usa il gerundio con il verbo stare:

  • un’azione che dura nel tempo —> Penso che Sergio stia studiando.
  • una situazione che cambia nel tempo —> Mio nonno sta invecchiando.
  • una situazione interrotta da un’azione —> Stavo dormendo quando sei uscita.
  • un’azione ripetuta in un arco di tempo —> Fabio sta andando spesso in piscina.

Naturalmente, moltissime strutture grammaticali dell’italiano si adattano alla forma del gerundio progressivo. Ad esempio i verbi riflessivi.

  • Pare che i bambini si stiano divertendo.

Siccome l’azione non è mai completa ma fluida, la forma stare + gerundio  è possibile solo con i tempi semplici, cioè il presente indicativo, l’imperfetto indicativo, il futuro semplice, il congiuntivo presente, il congiuntivo imperfetto,  il condizionale semplice.

Non è compatibile con i tempi composti (passato prossimo, trapassato prossimo, futuro anteriore, trapassato remoto, congiuntivo passato, congiuntivo trapassato, condizionale composto) e il passato remoto perché tutti descrivono azioni complete.

Ci sono altri casi in cui non possiamo usare la forma del gerundio progressivo. Li potete trovare in fondo alla pagina.

Frasi Corrette

  • presente indicativo – Cosa stai leggendo?
  • imperfetto indicativo – Non ti offendere, stavamo scherzando.
  • futuro semplice – Chissà cosa starà pensando di noi.
  • congiuntivo presente – Presumo che vi stiate godendo le vacanze.
  • congiuntivo imperfetto – Temevamo che il tempo stesse peggiorando.
  • condizionale semplice – Secondo gli scienziati, il clima starebbe cambiando.

Come potete notare, è sufficiente cambiare il tempo del verbo “stare” e aggiungere il gerundio per ottenere una frase corretta.

Di seguito, altri casi in cui non si può usare il gerundio progressivo.


Attenzione! Stare + Gerundio non funziona…

Con le frasi passive

In Italiano è impossibile costruire una frase come questa:

  • La partita sta essendo giocata da due ore.

E’ corretto invece dire

  • La partita si sta giocando da due ore.


Con i verbi essere e stare

Altrettanto sbagliato è combinare il gerundio dei verbi stare ed essere con il il verbo stare. Per esempio:

  • Il tempo sta essendo bello questo fine settimana.  —> è
  • In questo momento stiamo stando a casa. —> siamo / stiamo


Con i verbi modali

La forma stare + gerundio è incompatibile con i verbi modali (volere, potere, dovere, sapere etc).

  • Devi stare dormendo a quest’ora. —> dormire
  • Vorresti stare facendo un bagno? —> fare
  • Possiamo stare guardando la tivù. —> guardare
  • Sappiamo stare studiando in silenzio. —> studiare

Tuttavia, esistono espressioni con i verbi modali, in particolare al condizionale che, a orecchio, sono piuttosto comuni, ma al limite dell’errore. Per esempio:

  • Non dovresti stare studiando a quest’ora?

Esiste quindi una “zona grigia” nell’uso dei verbi modali insieme a stare + gerundio.


Con i verbi “stativi”

In generale, se vogliamo usare un verbo che descrive una situazione immutabile, che non cambia, non possiamo usare stare + gerundio.

  • Sto abitando a Milano da due anni.—> abito
  • Io e Laura ci stiamo conoscendo dalle elementari. —> ci conosciamo
  • Sto avendo questa casa da molto tempo. —> ho

Come al solito esistono eccezioni, per esempio, nel caso la situazione sia esplicitamente limitata nel tempo. Ad esempio:

  • Per adesso, sto abitando da mia sorella.

Sarebbe meglio usare il presente indicativo (Per adesso, abito da mia sorella), ma siccome il fatto di abitare dalla sorella è temporaneo, il gerundio progressivo è accettabile.

Il quiz che segue è un’occasione per ripassare il verbo stare in tutte i tempi verbali e le coniugazioni.

Spero che questa breve spiegazione sull’uso di stare + gerundio sia servita a chiarirvi le idee. Se volete, possiamo parlarne in classe su Skype.

Alla prossima.


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Giuseppe Capogrossi – Ritratto muliebre – 1932

Il SI passivante e il SI impersonale – quiz avanzato

  • Oggi ripasseremo il si passivante e il si impersonale con un quiz di livello avanzato

Il si passivante e il si impersonale sono due importanti strumenti della lingua italiana, parlata e scritta. Si usano su tutto il territorio nazionale e, se ci fate caso, potete osservare come siano davvero onnipresenti.

Se non avete familiarità con questo argomento, potete vedere gli articoli relativi al si passivante e al si impersonale. L’obiettivo di questo quiz è di ripassare la differenza tra questi due tipi di “si”, non di spiegarla da capo.

Se studiate con me su Skype o Zoom, possiamo rivedere le regole insieme e approfondirle con degli esempi mirati.

Il quiz che segue introduce il comportamento del si passivante e del si impersonale nei tempi semplici e composti, con i verbi riflessivi e con gli aggettivi. Leggete attentamente gli esempi prima di rispondere alle domande.

Per semplificare, le domande introduttive si limitano al presente e al passato prossimo, ma nella pratica successiva vedremo altri tempi semplici e composti che conosciamo.

Se volete una spiegazione aggiuntiva, prenotate pure una lezione alla fine del quiz.

In bocca al lupo!

* If you are on a mobile device, flip it horizontally  


 

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Andare, Capitare, Convenire, Dispiacere – Audio Examples

andare-capitare-convenire-dispiacere

There are some Italian verbs and set phrases that sometimes have no clear subject. The verbs andare, capitare, convenire, dispiacere

We know that the subject in sentences with the verbs piacere, bastare, interessare, servire etc. may look like the object, could be a verb or even another sentence. For example:

  • Mi interessano i libri di storia.
  • Vi servirebbe studiare di più.

The subjects are not respectively io and tu, but the underlined parts.

Today we’ll take a closer look at other verbs with a confusing subject. Some work with indirect object pronouns, same as piacere, while others are just impersonal. Please read the examples and listen to the correct pronunciation. Your job will be to understand the structure and the meaning of the sentences. I’m not going to translate them.

We can do that together during our Skype class, if there are doubts. If you are new, you can book a trial class at the bottom of this page.


Andare

I know, andare is a verb you wouldn’t expect to see in this post. However, when andare is  combined with indirect pronouns (mi, ti, gli, le, ci, vi) it means “to feel like” or “to be eager to”.

If we add “male” / “bene”, or expressions as “andare a genio”, “andare a pennello”, “andare di traverso” the meaning is less intuitive. Try to guess.

  • Ti andrebbe di andare al mare?
  • Stefano è stanco. Non gli va di uscire.
  • Sono a dieta, non mi vanno le patate.

  • L’albergo vicino alla stazione ci va benissimo.
  • Ho comprato un biglietto della lotteria, ma ovviamente mi è andata male.

  • Il nuovo fidanzato di mia figlia non mi va a genio.
  • La camicia nuova ti va proprio a pennello.
  • Oggi Maria è disperata. Le va tutto di traverso.

Capito? If not, let’s talk about that in class.


Capitare

There’s a substantial difference between capitare and succedere, as “to happen”. Capitare always happens by chance, unpredictably. In English and Italian, something happens “to you, to him, to her…” etcetera, so we have to use an indirect pronoun, or simply “it happens”, capita or capitano.

There are also set-phrases with capitare, some with a clear subject.

  • Non mi era mai capitato di trovare lavoro così facilmente
  • Purtroppo è capitata una disgrazia
  • Se capitasse a voi, non sapreste come comportarvi.

  • Avevo bisogno di una mano. Capiti proprio a fagiolo!
  • Se capitate da queste parti, fatevi sentire. Vi aspetto.
  • Non ti devi vergognare, capita a tutti di sbagliare.
  • Se Mario mi capita a tiro, gliela faccio pagare.

Convenire

It’s really tempting to translate this as to convene. Although this may be correct in Italian, we don’t use it often with the meaning of “come together”. It could also mean “to agree”, but it’s very formal, unusual in spoken Italian.

The correct translation of convenire is to be convenient, appropriate, useful, worthwhile. Together with indirect pronouns, it means “I’d better …”. Mi conviene andare, I’d better go. Very informal, and common in the spoken language.

  • Non ti conviene fare il furbo. Ti conosciamo.
  • Ci conviene andare prima che faccia buio.
  • A questo punto, penso convenga prendere un taxi piuttosto che i mezzi.

Dispiacere

If you are new to the Italian language, you may think that dispiacere means “to dislike”.

Your assumption wouldn’t be wrong in negative sentences. “I don’t dislike it”, non mi dispiace is correct. We use this double negative to mean exactly what it says, that something “is not too bad”.

In a common sentence though, “mi dispiace” just means that I’m sorry.

The last three examples of our list are more idiomatic.

  • Ci è dispiaciuto molto quando ve ne siete andati.
  • Gli dispiacerebbe sicuramente se non trovassimo i biglietti.
  • Mi dispiace, avevo dimenticato il nostro appuntamento.

  • Mi dispiace da morire non averti incontrata a Natale.
  • Le dispiace se mi siedo di fianco a Lei?
  • Dispiace sempre quando la tua squadra perde.

Alla prossima.














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    Italian Comparatives and Superlatives: Review and Quiz

    italian-comparatives

    With Italian comparatives and superlatives we can express the intensity of an adjective or an adverb by making a comparison. Learn the Comparativi e Superlativi


    We can sort and analyse Italian Comparatives and Superlatives according to their function. We can start with comparatives, or comparativi.

    Comparativo di uguaglianza

    We can compare two elements with the same relative importance using come or quanto (‘as . . . as’) . We can also use the words tanto … quanto, altrettanto or così before the first element and make the comparison stronger.

    • La mia nuova macchina è tanto veloce quanto quella di prima. My new car is as fast as the one I had before.
    • La mia amica Laura è tanto bella quanto simpatica. My friend Laura is as pretty as nice.
    • In Italia la birra non è popolare come in Germania. In Italy, beer is not as popular as in Germany.


    Comparativo di maggioranza / minoranza

    The words più (‘more’) and meno (‘less’) are used to turn an adjective (aggettivo) into a comparative. We use the words di or che  (‘than’) for introducing the second element of the comparison:

    • La Ferrari è più cara della Porsche. Ferrari is more expensive than Porsche.
    • Venezia è meno grande di quanto pensassi. Venice is less big than I thought.
    • È più facile leggere che parlare in Italiano. It is easier to read than speaking Italian.
    • Fabio è più intelligente che forte. Mario is more intelligent than strong.

    The choice of DI or CHE is quite tricky, sometimes not linear in spoken Italian. There are more complex rules, which depend on the elements that you are comparing (two verbs or two nouns etc…). A simple rule of thumb that works pretty flawlessly is:

    • Compare two separate elements: DI.

    Mario è più ricco di Stefano.

    • Compare two elements of the same subject: CHE.

    Mario è più simpatico che intelligente.

    • Compare two actions. CHE

    Leggere è più rilassante che guardare la tivù.


    • La vita è più cara a Milano che a Napoli.
    • Monica è meno professionale di Laura.

    Special comparatives

    Four very common adjectives have a special form of comparative:

    • buono —-> migliore (più buono)
    • cattivo —-> peggiore (più cattivo)
    • grande —->maggiore (più grande)
    • piccolo —->minore (più piccolo)

    Regular and irregular comparatives in the third column are are both correct. Please note that:

    • Maggiore can mean ‘bigger, older/elder’ ‘greater’.
    • Minore can mean ‘smaller’ or ‘younger’, ‘less, the lesser’.

    For example

    • Ho due figli. Il maggiore si chiama Luciano, il minore Davide.

    A last important note: better and worse are meglio and peggio. They are adverbs, but we can use them as adjectives as well. For example:

    • Stefano cucina meglio di Mario.
    • Io parlo il giapponese peggio di te.

    ma anche:

    • Milano è meglio di Torino.
    • Non lavorare è peggio che avere un brutto lavoro.


    The second element of the Italian Comparatives and Superlatives are the superlativi. We can subdivide them in different categories for understanding better how they behave in a sentence.

     Superlativi relativi

    When something or someone has ‘the most’, the highest (or lowest) degree of a certain quality, in a specific context,  we use il più or il meno together with the relevant adjective. This is a relative superlative, in Italian superlativo relativo:

    • Serena è la ragazza più bella del paese.
    • Giuseppe Verdi è stato il più grande compositore Italiano.
    • Il Monte Bianco è la montagna più alta d’Italia.
    • Dario è il giocatore meno alto della squadra di basket.


    Again, a few common adjectives have a special form of relative superlative, as well as the regular one:

    • il migliore (il più buono)
    • il peggiore (il più cattivo)
    • il maggiore (il più grande)
    • il minore (il più piccolo)

    • Il prosecco è il migliore vino bianco italiano.


     Superlativi assoluti

    Indicates a very high or low degree of a certain quality in absolute terms, without any comparison. The easiest way to form a superlativo assoluto starting from an adjective is by adding the suffix -issimo or the feminine / plural declination.

    • Alberto è un ragazzo intelligentissimo.
    • Claudia viene da una famiglia ricchissima.
    • Le tue sorelle sono simpaticissime.
    • A casa mia ci sono dei mobili antichissimi.

    Alternatively, we can add the adverb molto, estremamente, decisamente or assai (obsolete in spoken Italian) to the adjective and obtain:

    • … molto intelligente
    • … estremamene ricca
    • … decisamente simpatiche
    • … assai antichi

    Sometimes, we can transform an adjective into an absolute superlative doing the following:

    • adding an adjective having the same/similar meaning: bagnato fradicio.
    • duplicating the adjective: facile facile.
    • adding bello instead of molto in the spoken language: bello contento.
    • adding il/la/i/le più … Flavia è la più bella (di tutte, implying “of all”)

    The usual four adjectives have also irregular absolute superlatives.

    • buonissimo/ottimo
    • cattivissimo/pessimo
    • grandissimo/massimo
    • piccolissimo/minimo


    A common mistake: we can’t turn a superlative into a “superlative-superlative”. In other words, expressions like “il più buonissimo” are wrong.

    I hope this recap was useful for understanding the Italian Comparatives and Superlatives.

    Please try the quiz. Alla prossima.

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    Quiz di livello B2 – Pronomi e comprensione del testo

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    Quiz sulle preposizioni semplici – Livello A2

    🧑🏻‍🏫

    Le preposizioni semplici – Ripasso


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    Storia dell’emigrazione italiana – Quiz di livello avanzato

    italian migrants

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    Foto: Mulberry Street, NYC – 1900 circa

    Testo tratto da: Storia dell’emigrazione italianaFocus.it – link all’articolo originale nella soluzione

    Quiz sulle Feste natalizie

    Ciao a tutti. Ecco un quiz sulle tradizioni natalizie e dell’ultimo dell’anno. In italiano


     

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    Anzi VS Invece – Audio & Quiz

    Impara la differenza fra anzi e invece

    Anzi e invece sono due congiunzioni avversative, cioè mettono in contrapposizione due elementi di una frase o delle frasi intere. Sono facili da confondere se l’orecchio non è abituato a sentirle in modo corretto, nel contesto giusto.

    Vediamo insieme come si usano e facciamo pratica con un quiz.


    ANZI

    Si usa per modificare, cambiare, contraddire quello che abbiamo appena detto.

    In questi esempi, usiamo anzi per modificare la frase precedente.

    • Domani finisco di lavorare alle 5, anzi alle 6.
    • Mi fai due caffè? Anzi, fammene tre per favore.
    • Luisa ha tre figli, anzi quattro.


    Qui, invece, lo usiamo per dare forza a un concetto espresso prima.

    • Il tuo lavoro è duro, anzi durissimo!
    • Sono contento, anzi contentissimo.
    • Non mi piacciono le barbabietole, anzi mi fanno schifo!


    Quando è preceduto da una frase negativa, anzi viene spesso usato da solo, come esclamazione, per dire “al contrario”.

    • I bambini non hanno fatto capricci, anzi. (sono stati bravi)
    • Federico non è povero, anzi! (è ricco)
    • Non fa per niente freddo, anzi. (fa caldo)



    INVECE

    Invece è più complesso di anzi.

    In generale, si usa invece per mettere in contrasto due frasi. Invece può somigliare a ma, però, al contrario.

    • Volevo comprare un iPhone, invece ho preso un telefono android.
    • Pensavo di uscire, invece sono rimasto a casa a vedere la tivù.
    • Pensavo che Gary fosse americano, invece è canadese.


    Invece di (che) + verbo all’infinito

    Entrambe le soluzioni, di e che, sono accettabili.

    Sarebbe più corretto usare invece di…, ma anche invece che… è piuttosto usato nella lingua quotidiana.

    • Invece di uscire con gli amici, tuo figlio gioca sempre a Minecraft.
    • Dovresti leggere qualche libro invece di startene lì a vedere Netflix.
    • Invece che faticare in cucina, stasera ordiniamo qualcosa dal cinese.


    Invece di (che) + nome.

    Possiamo semplicemente associare per contrasto alcuni oggetti animati o astratti usando invece.

    • Invece del latte, uso la panna per macchiare il caffè.
    • Per pagare le bollette uso la carta invece che il contante.
    • Alla fine invece di un cane, ho adottato due gatti.


    Invece che + preposizione + nome

    • Compro la frutta al mercato invece che dal fruttivendolo.
    • Preferirei tornare a Capri con te invece che con Livia.
    • Questa volta sono andato al lavoro in treno invece che in macchina.

    Come avrete potuto notare negli altri esempi, possiamo mettere invece all’inizio della frase senza cambiarne il significato.

    • Invece che in macchina, questa volta sono andato al lavoro in treno.



    Spero che gli esempi siano stati chiari e utili per capire la differenza tra anzi e invece. Mettetevi alla prova con il quiz.


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    Anzi VS Invece

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    Ernesto Basile  – Villino Florio – tappezzeria – 1899/1902

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