Piero Angela e Alessandro Barbero: Gli Italiani all’estero

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Quiz sui dimostrativi – Conto alla rovescia

Ecco un esercizio sugli aggettivi e i pronomi dimostrativi. Countdown (conto alla rovescia)

* If you’re on a mobile device, flip it horizontally


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Telemaco Signorini – Piazzetta di Settignano – 1880

I pronomi italiani – 30 frasi – QUIZ

Oggi ripasseremo i pronomi italiani con un quiz di livello intermedio / avanzato

Rivedremo insieme i pronomi diretti, indiretti, riflessivi, combinati, “si”, “ci e ne” con un quiz composto da trenta frasi.

Alcune frasi sono modi di dire, propri della lingua parlata. Se non riuscite a capirne il significato, scrivete le vostre domande nei commenti

Se studiate l’italiano con noi su Skype o Zoom, possiamo parlarne a lezione e ripetere il quiz insieme.

Cominciamo


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Dipinto: Felice Casorati – Fanciulla col linoleum  – 1921 – Museo MART Rovereto (Trento)

Esercizio di vocabolario – Sinonimi e Contrari di alcuni Verbi

Sinonimi e Contrari: esercizio di livello intermedio sui verbi

Metti alla prova il tuo vocabolario italiano cercando i sinonimi e i contrari di alcuni verbi.

Non usare google, prova a ricordare le parole che hai imparato.

Questo quiz non è perfetto; se pensi che il verbo che hai inserito sia giusto e invece non fa parte delle opzioni del quiz, scrivilo nei commenti.

Per conoscere quali sinonimi e contrari sono stati scelti, ripetete il quiz inserendo risposte sbagliate. Appariranno quelle giuste. I verbi che troverete nelle soluzioni non sono tutti comuni nella lingua parlata. Possiamo rivederli a lezione.

Siamo pronti? In bocca al lupo.


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Artemisia Gentileschi – Autoritratto come Santa Caterina  – 1615 – Londra, National Gallery

Il calo demografico e l’Italia del 2100 – Prova di ascolto B1

Cils B1 - Listening Task

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I verbi modali – Quiz di livello avanzato

verbi modali

Ho notato che nel blog mancava un articolo decente in italiano sui verbi modali. Eccolo, con un quiz


Spulciando vecchi libri di grammatica italiana, ho notato che non c’è quasi mai un capitolo dedicato ai verbi modali. La famosa Grammatica della lingua italiana edita da Zanichelli (disclaimer: non lavoro per Zanichelli) che non manca mai sugli scaffali degli studenti italiani, dedica una paginetta scarsa ai verbi modali, chiamati anche verbi servili.

Cosa sono i verbi modali? A che servono? Quali e quanti sono?

I verbi modali principali sono quattro: dovere, potere, volere e sapere. Quest’ultimo presenta alcune differenze con gli altri tre e non sempre si comporta come verbo modale, ma rientra nella categoria. Ne esistono poi altri che vengono considerati raramente come tali. Per esempio, preferire e desiderare.

Mi limiterò ad analizzare in dettaglio i principali quattro, ma aggiungerò preferire e desiderare agli esempi. Spesso, saperepreferire e desiderare non seguono le regole dei verbi modali. Ci sono alcune frasi nel quiz che evidenziano tali diversità. Se volete, possiamo parlarne a lezione su Skype.

I verbi modali hanno la caratteristica di associarsi a un secondo verbo, sempre all’infinito e senza preposizioni, e di cambiarne il significato. In particolare, aggiungono al verbo principale una funzione specifica:


  • Necessità: dovere

Dovrei andare in bagno.

  • Possibilità: potere

Non ho potuto chiamarti.

  • Volontà: volere

Avrei voluto essere al concerto ieri sera.

  • Capacità: sapere

Non hai saputo rispondere alle domande dell’esame.


A queste quattro funzioni principali possiamo aggiungere la preferenza e il desiderio.

  • Preferenza: preferire

Preferirei non lavorare il fine settimana.

  • Desiderio: desiderare

Desiderate ordinare altro?


Quindi, ricapitolando, le frasi costruite con i verbi modali hanno sempre il verbo principale all’infinito e non hanno preposizioni. In altre parole, non troveremo mai frasi come:

  • Voglio di andare al cinema. 👎🏻
  • Voglio vado al cinema. 👎🏻

  • Voglio andare al cinema. 👍🏻

Naturalmente, i verbi modali sono presenti in tutte le coniugazioni, nei tempi semplici e composti, all’indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, gerundio eccetera.

Scriverò adesso una serie di frasi con i verbi modali, senza dirvi quale sia il tempo e il modo di riferimento. Le frasi sono tutte corrette. Cercate di capirle senza tradurle nella vostra lingua.


  • Da ragazza, Laura voleva diventare attrice, ma non ha potuto.
  • Gianni non aveva voluto salutarmi l’ultima volta, ma oggi ci siamo visti.
  • Garibaldi potè conquistare l’Italia del sud grazie a un esercito di volontari.
  • Se da giovane avessi saputo suonare la chitarra, sarei potuto diventare famoso.
  • Volendosi sposare in primavera, Giorgia e Lucio hanno preferito risparmiare.
  • Perché non siete voluti venire al mare con noi?
  • Mi dovete pagare l’affitto, siete in ritardo!
  • Se volessi svegliarmi sempre alle otto, mi dovrei preparare in fretta e furia per arrivare in tempo.
  • Avete saputo trovare la strada facilmente?
  • Signora, dovrebbe gentilmente mettere una firma qui sotto.
  • Scusi, non vorrei disturbarla. Mi saprebbe dire come potremmo uscire dall’edificio?
  • Federico avrebbe potuto cambiare lavoro ma non ha voluto.
  • Vorrei potere comprare una casa più grande, però non saprei procurarmi i soldi necessari.
  • Mi sono dovuto fare una doccia fredda perché la caldaia è rotta.

Alcune precisazioni necessarie.

Quando dobbiamo scegliere tra essere o avere come ausiliare nei tempi composti, di solito si guarda il verbo principale. In altre parole:

  • Sono dovuto uscire presto.
  • Avrei dovuto chiedere il permesso.

Se il verbo principale è essere, l’ausiliare è avere.

  • Avresti potuto essere più gentile.

Quando il verbo principale è omesso, si usa sempre avere.

  • Volevamo stare più tempo con voi ma non abbiamo potuto.

I pronomi possono trovarsi prima del verbo modale oppure dopo, attaccati all’infinito del verbo principale.

  • Mi voglio divertire / Voglio divertirmi.

Con i verbi riflessivi, o dove normalmente troviamo essere nei tempi composti, la scelta tra essere e avere dipende dalla posizione del pronome. Se il pronome viene messo davanti al verbo, dobbiamo usare essere, altrimenti dobbiamo usare avere.

  • Mi sono voluto divertire / Ho voluto divertirmi.
  • Ci sono voluto andare / Ho voluto andarci.

Un’ultima parola sull’italiano e l’inglese a confronto.

Quelli di voi che parlano l’inglese come prima lingua sono spesso tentati di usare i verbi modali italiani come diretta traduzione di must, can, want, might, have to, eccetera.

La tentazione diventa quasi una regola quando si studia il condizionale. Gli studenti madrelingua inglese tendono a usare i verbi modali in sostituzione del condizionale.

  • Tornerei a casa prima.
  • Vorrei tornare a casa prima.

La traduzione ha senso, ma non c’è sempre perfetta aderenza tra l’italiano e l’inglese. Nella frase dell’esempio, la volontà non è chiaramente espressa dal condizionale. Forse chi parla vorrebbe dire “potrei tornare a casa presto“. Dipende dal contesto. Se per voi è più facile usare i verbi modali, fate pure.

Sono sicuro di avere omesso dei dettagli. Se volete aggiungere considerazioni o domande, potete farlo nei commenti. Alla prossima.

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Antonio Donghi – Donna al caffè – 1931 –  Venezia, galleria d’arte moderna Cà Pesaro

Le donne ai tempi di Dante – Prova di ascolto di livello avanzato

Il video di oggi descrive la vita delle donne nel medioevo – Prova di ascolto di livello avanzato

Il famoso divulgatore esperto di storia medioevale e moderna Alessandro Barbero chiacchiera con Piero Angela, leggendario conduttore televisivo italiano, a proposito della vita delle donne ai tempi di Dante e in generale durante il medioevo.

Partendo da un episodio narrato nella Vita nuova, celeberrima raccolta di canzoni e sonetti scritti da Dante Alighieri tra il 1292 e il 1294, i due vecchi amici parlano degli usi e costumi delle donne italiane del tempo. In particolare di come si vestivano, dei rapporti sentimentali con gli uomini, della loro posizione nella società italiana del tempo.

Ascolta il dialogo e rispondi alle domande del quiz.

 

Prova di ascolto di livello avanzato: B2


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Henry Holiday – Dante e Beatrice – 1882-1884

50 Frasi – Quiz sulle preposizioni semplici

Ecco un quiz impegnativo di livello intermedio sulle preposizioni semplici. Ciascuna pagina è dedicata a una funzione specifica delle preposizioni. 50 frasi in totale

 

In bocca al lupo!

 


 

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La vita sull’isola di Linosa – Prova di ascolto B1

Prova di ascolto B2 CILS

Linosa è una incantevole piccola isola al largo della Sicilia.

Tra problemi di isolamento, spopolamento e poca visibilità, gli abitanti di Linosa parlano della propria quotidianità, degli svantaggi e dei vantaggi che comporta la lontananza di questo angolo d’Italia nel mare Mediterraneo.

Il dialogo non è troppo facile, ma nemmeno difficile. Puoi ascoltarlo più di una volta.


Frammento tratto da Linea Blu, bellissimo programma della RAI dedicato al nostro mare.


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Piero Angela parla del figlio Alberto – Prova di ascolto e di lettura B1/B2

Alberto Angela fanpage.it

Il più grande e amato presentatore della tv italiana, Piero Angela, parla di suo figlio Alberto

Piero Angela, ultra novantenne, uno dei padri del giornalismo moderno italiano, lanciò in Italia per primo la cultura dei documentari, per far conoscere al pubblico della RAI gli argomenti più disparati e interessanti con il suo programma Superquark.

Il figlio Alberto ha raccolto l’eredità del padre con il programma Ulisse – Il piacere della scoperta. Alberto è uno scienziato e giornalista amatissimo, tanto quanto il padre. Le sue apparizioni in tivù sono in assoluto le più seguite dal pubblico italiano, quasi quanto le partite di calcio.

In questa breve intervista con Fanpage, testata giornalistica online, Piero Angela racconta di come suo figlio Alberto si sia avvicinato con passione e dedizione al mestiere di giornalista scientifico.

Ascoltate e leggete con attenzione l’intervista e rispondete alle domande del quiz. Non è facilissimo ma, siccome è tutto trascritto, il livello di difficoltà è intermedio (B1/B2).

In bocca al lupo!


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