Indirekte Rede Vergangenheit Italienisch: Die kompletten Regeln

TL;DR: Die indirekte Rede Vergangenheit Italienisch folgt klaren Regeln: Wenn das einfuhrende Verb in der Vergangenheit steht (z. B. disse che), verandern sich die Zeitformen im Nebensatz. Prasens wird zum Imperfekt, Passato Prossimo zum Trapassato Prossimo, Futur zum Konditional. Pronomen und Zeitadverbien wechseln ebenfalls. Steht das einfuhrende Verb im Prasens (dice che), andert sich nichts. Diese Seite erklart alle Regeln der Consecutio Temporum in der indirekten Rede Vergangenheit Italienisch mit Tabellen, Beispielen und einem Quiz.


Cosa impareremo oggi

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Einfuhrung: Die indirekte Rede im Italienischen
Introduzione al discorso indiretto

In einer fruheren Lektion haben wir die Grundlagen der indirekten Rede kennengelernt: was sie ist, wie sie sich vom Deutschen unterscheidet und welche ersten Transformationen notig sind. Falls du diese Lektion noch nicht gemacht hast, lies zuerst den Post #65 uber die Grundlagen des Discorso Indiretto, bevor du hier weitermachst. Lies auch unsere Artikel über Indirekte Rede und Zeitenfolge.

In una lezione precedente abbiamo visto le basi del discorso indiretto in italiano. Se non hai ancora letto il Post #65, ti consiglio di iniziare da li prima di continuare qui.

Heute gehen wir einen Schritt weiter. Das Thema dieser Lektion ist die indirekte Rede Vergangenheit Italienisch, also das, was passiert, wenn das einfuhrende Verb nicht im Prasens steht, sondern in einer Vergangenheitsform. Genau hier machen die meisten Lernenden Fehler, auch auf B2-Niveau.

Oggi facciamo un passo avanti. L’argomento centrale e la indirekte Rede vergangenheit, cioe quello che succede quando il verbo introduttore non e al presente ma al passato. E qui che la maggior parte degli studenti, anche a livello B2, commette errori.

La regola di base e semplice: se dico „dice che…“ (presente), non cambia niente nella frase riportata. Ma se dico „disse che…“ o „ha detto che…“ (passato), scatta automaticamente la cosiddetta Consecutio Temporum, cioe la concordanza dei tempi. E quella concordanza che regola la indirekte Rede vergangenheit in italiano.


Verbo al presente: il discorso diretto resta invariato
Nessun cambiamento con „dice che“

Wenn das einfuhrende Verb im Prasens steht (dice che, afferma che, risponde che), andert sich im Nebensatz nichts. Die Zeitformen und Pronomen bleiben identisch mit dem, was die Person wortlich gesagt hat.

Quando il verbo introduttore e al presente, nella frase riportata non cambia nulla. I tempi verbali e i pronomi rimangono esattamente come nella frase originale. Questo e il caso piu semplice, ed e importante capirlo bene prima di passare alla indirekte Rede vergangenheit.

Guardiamo qualche esempio concreto:

Discorso direttoDiscorso indiretto (verbo al presente)
„Parlo italiano.“ (Marco)Marco dice che parla italiano.
„Ho finito il lavoro.“ (Giulia)Giulia afferma che ha finito il lavoro.
„Partiro domani.“ (Thomas)Thomas dice che partira domani.
„Non capisco la regola.“ (Lena)Lena risponde che non capisce la regola.

Come vedi, con il verbo introduttore al presente la trasformazione e minima: cambia solo la persona del verbo (io parlo -> lui parla) e i pronomi personali (io -> lui/lei), ma i tempi verbali rimangono invariati. Nessuna indirekte Rede vergangenheit, nessuna Consecutio Temporum da gestire.


Verbo al passato: scatta la Consecutio Temporum
La indirekte Rede vergangenheit in azione

Hier beginnt die eigentliche Herausforderung. Wenn das einfuhrende Verb in der Vergangenheit steht (disse che, ha detto che, raccontava che), muss die Zeitform im Nebensatz „zuruckgerutscht“ werden. Auf Italienisch nennt man dieses Phanomen Consecutio Temporum.

Quando il verbo introduttore e al passato, nella frase riportata i tempi verbali cambiano. Questo fenomeno e chiamato Consecutio Temporum, o concordanza dei tempi. E la regola fondamentale della indirekte Rede vergangenheit in italiano.

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