Indirekte Rede Italienisch: Discorso Indiretto – Aussagen umwandeln

Kurz gesagt: Die indirekte Rede (discorso indiretto) im Italienischen erfordert Anpassungen bei Pronomen, Zeitformen und Orts-/Zeitangaben. Steht das einleitende Verb in der Gegenwart, bleiben die Zeiten gleich. Steht es in der Vergangenheit, verschieben sich die Zeiten: presente wird zu imperfetto, passato prossimo zu trapassato prossimo, futuro zu condizionale passato. Bei Befehlen wird der imperativo durch di + infinito oder den congiuntivo ersetzt.

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Hier findest du eine vollständige Erklärung zu Indirekte Rede Italienisch: Bildung, Verwendung, häufige Fehler und konkrete Beispiele aus dem Alltag. Mit Mini-Übungen, Dialogen und einem Quiz am Ende.


Vom direkten zum indirekten Satz
Dal discorso diretto all’indiretto

Im Alltag geben wir ständig wieder, was andere gesagt haben. Die indirekte Rede (il discorso indiretto) ist der Weg, das zu tun, ohne wörtlich zu zitieren. Im Italienischen funktioniert das ähnlich wie im Deutschen, aber die Zeitenverschiebung folgt eigenen Regeln.

Direkte Rede: Marco dice: «Ho fame.»
Indirekte Rede: Marco dice che ha fame.

Der Übergang von der direkten zur indirekten Rede betrifft drei Bereiche: die Verbzeiten, die Pronomen und die Zeit- und Ortsangaben. Wie viel sich ändert, hängt davon ab, ob das einleitende Verb (il verbo introduttore) in der Gegenwart oder in der Vergangenheit steht.

Die häufigsten einleitenden Verben im Italienischen:

  • dire che (sagen, dass)
  • affermare che (behaupten, dass)
  • spiegare che (erklären, dass)
  • raccontare che (erzählen, dass)
  • rispondere che (antworten, dass)
  • pensare che (denken, dass)
  • credere che (glauben, dass)

Dopo dire, affermare, spiegare, raccontare e rispondere si usa l’indicativo. Dopo pensare e credere si usa il congiuntivo.


Einleitendes Verb in der Gegenwart
Il verbo introduttore al presente

Quando il verbo introduttore è al presente, i tempi del discorso diretto restano invariati. Cambiano solo i pronomi e gli aggettivi possessivi:

  • Laura dice: «Sono stanca.»
    Laura dice che è stanca.
  • Marco dice: «Ho finito il progetto.»
    Marco dice che ha finito il progetto.
  • I colleghi dicono: «Domani non lavoriamo.»
    I colleghi dicono che domani non lavorano.
  • Il capo dice: «Dovete finire entro venerdì.»
    Il capo dice che devono finire entro venerdì.

Come vedi, il tempo verbale non cambia. L’unica trasformazione riguarda la persona: sono (io) diventa è (lei), ho finito (io) diventa ha finito (lui), lavoriamo (noi) diventa lavorano (loro).

Anche il futuro resta futuro:

  • Giulia dice: «Partirò lunedì.»
    Giulia dice che partirà lunedì.
  • Il dottore dice: «I risultati arriveranno settimana prossima.»
    Il dottore dice che i risultati arriveranno settimana prossima.

💡 Mi chiese che… oder mi chiese se…? Ein sehr häufiger Fehler: bei indirekten Fragen verwendet man se (ob/wenn), NICHT che. Mi chiese se potevo aiutarlo. (Er fragte mich, ob ich ihm helfen könnte.) Mit che wäre der Satz falsch. Bei Befehlen dagegen steht di + infinito: Mi chiese di aiutarlo. (Er bat mich, ihm zu helfen.)


Einleitendes Verb in der Vergangenheit
Il verbo introduttore al passato

Qui le cose si complicano. Quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva), i tempi del discorso diretto si spostano indietro. Questa è la famosa Zeitenfolge (consecutio temporum).

Ecco lo schema completo delle trasformazioni:

Discorso direttoDiscorso indirettoBeispiel
presenteimperfettoHo fame → aveva fame
passato prossimotrapassato prossimoHo mangiato → aveva mangiato
futuro semplicecondizionale passatopartirò → sarebbe partito
futuro anteriorecondizionale passatoavrò finito → avrebbe finito
imperfettoimperfetto (invariato)dormivo → dormiva
condizionale presentecondizionale passatoverrei → sarebbe venuto
congiuntivo presentecongiuntivo imperfettovenga → venisse

Qualche esempio completo con il contesto:

  • Ha detto: «Non capisco questa email.»
    Ha detto che non capiva quell’email.
    (presente → imperfetto, questaquella)
  • Ha detto: «Ho già spedito il pacco.»
    Ha detto che aveva già spedito il pacco.
    (passato prossimo → trapassato prossimo)
  • Ha detto: «Finirò il lavoro domani.»
    Ha detto che avrebbe finito il lavoro il giorno dopo.
    (futuro → condizionale passato, domaniil giorno dopo)
  • Ha detto: «Quando ero piccolo, vivevo a Roma.»
    Ha detto che quando era piccolo, viveva a Roma.
    (imperfetto → imperfetto, non cambia)
  • Il medico ha detto: «Verrei volentieri alla conferenza.»
    Il medico ha detto che sarebbe venuto volentieri alla conferenza.
    (condizionale presente → condizionale passato)

L’imperfetto è l’unico tempo che non cambia: se era imperfetto nel discorso diretto, resta imperfetto nell’indiretto. Questo perché l’imperfetto esprime già un’azione in corso nel passato.

Per un’analisi approfondita della consecutio temporum, leggi il nostro articolo sulla Zeitenfolge.

Bei der Umwandlung von direkter in indirekte Rede ändern sich auch Orts- und Zeitangaben. Qui (hier) wird zu (dort), oggi (heute) wird zu quel giorno (an jenem Tag), domani (morgen) wird zu il giorno dopo (am nächsten Tag).


Pronomen und Zeitangaben
Pronomi e indicatori temporali

Oltre ai tempi verbali, nel discorso indiretto cambiano anche i pronomi personali, gli aggettivi possessivi e le espressioni di tempo e luogo. Quando il verbo introduttore è al passato, tutto si sposta:

Discorso direttoDiscorso indiretto
iolui/lei
miosuo
qui
questoquello
oggiquel giorno
domaniil giorno dopo / l’indomani
ieriil giorno prima
ora / adessoallora / in quel momento
fra due giornidue giorni dopo
l’anno scorsol’anno precedente / l’anno prima

Esempio con tutte le trasformazioni insieme:

  • Lucia ha detto: «Oggi non mi sento bene. Ieri ho avuto la febbre e domani andrò dal dottore.»
    Lucia ha detto che quel giorno non si sentiva bene. Il giorno prima aveva avuto la febbre e il giorno dopo sarebbe andata dal dottore.

Nota come cambiano simultaneamente: oggiquel giorno, mi sentosi sentiva, ieriil giorno prima, ho avutoaveva avuto, domaniil giorno dopo, andròsarebbe andata.

Attenzione: se la situazione è ancora attuale al momento in cui si riferisce, a volte nella lingua parlata i tempi non si spostano. Ad esempio: Marco ha detto che vive a Milano (se vive ancora a Milano). Ma nella lingua scritta e formale, la trasformazione è obbligatoria: Marco ha detto che viveva a Milano.

La trasformazione riguarda anche i verbi di movimento. Venire nel discorso diretto diventa spesso andare nel discorso indiretto, perché cambia la prospettiva spaziale. Marco ha detto: «Vieni a casa mia!» diventa Marco ha detto di andare a casa sua. Ma se chi parla si trova già nel luogo di destinazione, venire può restare: Marco ci ha proposto di venire a casa sua (noi eravamo lì o ci stavamo andando).

Un caso che crea molta confusione: non sapevo che… Cosa segue? Due opzioni, entrambe corrette:

  • Non sapevo che sarebbe venuto domani. (condizionale passato: posteriorità)
    (Ich wusste nicht, dass er morgen kommen würde.)
  • Non sapevo che venisse domani. (congiuntivo imperfetto: posteriorità)
    (Ich wusste nicht, dass er morgen kommt.)

Entrambe le forme sono grammaticalmente corrette. Il condizionale passato sottolinea la posteriorità rispetto al momento passato. Il congiuntivo imperfetto è più naturale nel parlato quotidiano. Nella lingua scritta formale si preferisce il condizionale passato.

Il discorso indiretto con il passato remoto come verbo introduttore funziona allo stesso modo dell’imperfetto o del passato prossimo. La scelta tra passato remoto e passato prossimo come verbo reggente dipende dal registro e dalla regione, non influenza la trasformazione dei tempi nella subordinata:

  • Disse che non poteva venire. (registro formale/narrativo)
  • Ha detto che non poteva venire. (registro colloquiale)
  • Diceva che non poteva venire. (azione ripetuta o sfondo narrativo)

In tutti e tre i casi, la subordinata è identica: che non poteva venire. Cambia solo il registro del verbo introduttore.


Befehle und Bitten
Ordini e richieste

Quando il discorso diretto contiene un imperativo, nella trasformazione indiretta l’imperativo diventa di + infinito (per ordini diretti) o il congiuntivo (in contesti formali).

  • Il professore ha detto: «Studiate il capitolo 5.»
    Il professore ha detto di studiare il capitolo 5.
  • La segretaria mi ha detto: «Compili questo modulo.»
    La segretaria mi ha detto di compilare quel modulo.
  • Il capo ha detto: «Non partite prima delle 18.»
    Il capo ha detto di non partire prima delle 18.
  • Mia madre mi ha detto: «Non tornare tardi.»
    Mia madre mi ha detto di non tornare tardi.

La negazione non si mette prima di di oppure tra di e l’infinito. Entrambe le posizioni sono accettate, ma di non + infinito è più comune: Ha detto di non fumare.

Con verbi come chiedere, pregare, ordinare, consigliare, suggerire si può usare anche il congiuntivo:

  • Ha chiesto che tutti fossero puntuali.
    (Er hat gebeten, dass alle pünktlich sein sollten.)
  • Ha ordinato che nessuno uscisse dalla sala.
    (Er hat angeordnet, dass niemand den Saal verlassen sollte.)

💡 Andare und venire im discorso indiretto: Venire wird oft zu andare, wenn sich der Standpunkt verschiebt. Marco ha detto: «Vieni a casa mia!» wird zu Marco ha detto di andare a casa sua. Aber wenn der Sprecher sich am Zielort befindet oder vorstellt, bleibt venire: Marco ci propose di venire a casa sua (wir waren dort oder gingen dorthin). Die Wahl hängt von der räumlichen Perspektive des Sprechers ab.


Fragen in der indirekten Rede
Le domande nel discorso indiretto

Le domande nel discorso indiretto si introducono con se (ob) per le domande chiuse (sì/no) e con il pronome interrogativo originale per le domande aperte.

Domande chiuse (sì/no):

  • Mi ha chiesto: «Vieni alla riunione?»
    Mi ha chiesto se venivo alla riunione.
    (Hat mich gefragt, ob ich zur Besprechung komme.)
  • Ha chiesto: «Hai ricevuto la mia email?»
    Ha chiesto se avevo ricevuto la sua email.
  • Ci hanno chiesto: «Potete restare fino alle 19?»
    Ci hanno chiesto se potevamo restare fino alle 19.

Domande aperte (con pronome interrogativo):

  • Ha chiesto: «Dove abiti?»
    Ha chiesto dove abitavo.
  • Ha chiesto: «Quando arriverà il treno?»
    Ha chiesto quando sarebbe arrivato il treno.
  • Mi ha chiesto: «Perché non hai risposto?»
    Mi ha chiesto perché non avevo risposto.
  • Ha chiesto: «Chi ha preso le chiavi dell’ufficio?»
    Ha chiesto chi aveva preso le chiavi dell’ufficio.

Nota: nelle domande indirette non si usa il punto interrogativo e l’ordine delle parole resta uguale a una frase affermativa. Non si inverte il soggetto come in tedesco.

Nella lingua parlata, la trasformazione dei tempi nel discorso indiretto viene spesso semplificata. Molti italiani mantengono il tempo originale anche con un verbo introduttore al passato: Marco ha detto che viene domani invece di Marco ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo. Nella conversazione quotidiana questa semplificazione è perfettamente normale e non viene percepita come un errore. Nella lingua scritta formale, però, bisogna rispettare lo spostamento dei tempi. Per un esame di italiano (CILS, CELI, PLIDA) è importante conoscere le regole complete.


Dialogo: Im Büro
Dialogo: In ufficio

  • 👩‍🦰 Francesca: Sai cosa mi ha detto il direttore stamattina?
    Weißt du, was der Direktor mir heute Morgen gesagt hat?
  • 🧔🏻 Paolo: No, cosa ti ha detto?
    Nein, was hat er dir gesagt?
  • 👩‍🦰 Francesca: Ha detto che la riunione di domani è stata spostata a giovedì.
    Er hat gesagt, dass die Besprechung morgen auf Donnerstag verschoben wurde.
  • 🧔🏻 Paolo: E ha detto perché?
    Und hat er gesagt warum?
  • 👩‍🦰 Francesca: Ha spiegato che il cliente aveva chiesto più tempo per preparare i documenti. E mi ha anche chiesto di avvisare tutti i colleghi.
    Er hat erklärt, dass der Kunde mehr Zeit gebeten hatte, um die Unterlagen vorzubereiten. Und er hat mich auch gebeten, alle Kollegen zu benachrichtigen.
  • 🧔🏻 Paolo: Va bene. Io ieri ho parlato con Marta e lei mi ha detto che avrebbe preparato la presentazione entro mercoledì.
    In Ordnung. Ich habe gestern mit Marta gesprochen und sie hat mir gesagt, dass sie die Präsentation bis Mittwoch vorbereiten würde.

Per un approfondimento sulla trasformazione dei tempi nella indirekte Rede al passato, consulta il nostro articolo sulla indirekte Rede in der Vergangenheit. Per la teoria grammaticale, vedi la voce su Treccani.


📌 Spickzettel: Indirekte Rede

Verbo al presente → i tempi non cambiano
Dice che ha fame.

Verbo al passato → i tempi si spostano:
presente → imperfetto
passato prossimo → trapassato prossimo
futuro → condizionale passato
imperfetto → imperfetto (invariato)

Imperativodi + infinito
Ha detto di aspettare.

Domandese (sì/no) o pronome interrogativo
Ha chiesto se venivo. / Ha chiesto dove abitavo.

🎯 Mini-Challenge: Trasforma nel discorso indiretto
Il verbo introduttore è al passato.

  • Marco ha detto: «Sono in ritardo.» → Marco ha detto che…
  • Ha detto: «Ho comprato i biglietti.» → Ha detto che…
  • Mi ha chiesto: «Vieni domani?» → Mi ha chiesto se…
  • Il capo ha detto: «Finite il report!» → Il capo ha detto di…
  • Ha detto: «Partirò fra tre giorni.» → Ha detto che…

Soluzioni anzeigen
1. Marco ha detto che era in ritardo. (presente → imperfetto)
2. Ha detto che aveva comprato i biglietti. (passato prossimo → trapassato prossimo)
3. Mi ha chiesto se venivo il giorno dopo. (presente → imperfetto, domani → il giorno dopo)
4. Il capo ha detto di finire il report. (imperativo → di + infinito)
5. Ha detto che sarebbe partito tre giorni dopo. (futuro → condizionale passato, fra tre giorni → tre giorni dopo)


Übung: Indirekte Rede
Esercizio

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FAQ: Indirekte Rede Italienisch

🎯 Mini-Aufgabe:Wandle um.

  1. Marco: „Sono stanco“ -> Marco ha detto che ___.
  2. Anna: „Ho mangiato“ -> Anna ha detto che ___.
  3. Pia: „Verro“ -> Pia ha detto che ___.
👉 Lösungen anzeigen

1. era stanco. 2. aveva mangiato. 3. sarebbe venuta.

🎯 Mini-Aufgabe:Verschiebe das Tempus.

  1. Marco: „Sono felice“ -> ha detto che ___.
  2. Anna: „Ho mangiato“ -> ha detto che ___.
  3. Pia: „Verro“ -> ha detto che ___.
👉 Lösungen anzeigen

1. era felice. 2. aveva mangiato. 3. sarebbe venuta.

🎯 Mini-Aufgabe:Verschiebe.

  1. „Ero felice“ -> Marco disse che ___.
  2. „Avevo finito“ -> Anna disse che ___.
  3. „Vorrei un caffe“ -> Pia disse che ___.
👉 Lösungen anzeigen

1. era felice. 2. aveva finito. 3. avrebbe voluto un caffe.

Hier findest du eine vollständige Erklärung zum Thema Indirekte Rede Italienisch: Bildung, Verwendung, häufige Fehler und konkrete Beispiele für deutsche Lerner. Mit Mini-Übungen, Dialogen und einem Quiz am Ende.

Häufige Zweifel

Wie bildet man die indirekte Rede im Italienischen?

Man verwendet ein einleitendes Verb (dire, spiegare, raccontare) gefolgt von che und dem Nebensatz. Steht das einleitende Verb in der Gegenwart, bleiben die Zeiten gleich. Steht es in der Vergangenheit, verschieben sich die Zeiten: presente wird zu imperfetto, passato prossimo zu trapassato prossimo, futuro zu condizionale passato.

Welche Zeitenverschiebungen gibt es im discorso indiretto?

Die wichtigsten Verschiebungen bei einem Vergangenheitsverb als Einleitung: presente wird imperfetto, passato prossimo wird trapassato prossimo, futuro semplice wird condizionale passato, condizionale presente wird condizionale passato. Das imperfetto bleibt unverändert.

Wie gibt man Fragen in der indirekten Rede wieder?

Ja/Nein-Fragen werden mit se eingeleitet: Ha chiesto se venivo. Offene Fragen behalten das Fragewort: Ha chiesto dove abitavo, Ha chiesto quando sarebbe arrivato. In der indirekten Frage steht kein Fragezeichen.

Was passiert mit dem Imperativ in der indirekten Rede?

Der Imperativ wird durch di + Infinitiv ersetzt: Ha detto di aspettare (Er hat gesagt zu warten). Bei der Verneinung steht di non + Infinitiv: Ha detto di non fumare. Mit Verben wie chiedere oder ordinare kann auch der congiuntivo stehen: Ha chiesto che fossero puntuali.

Wann benutzt man dire che und wann dire di?

Dire che leitet einen Aussagesatz mit konjugiertem Verb ein: Ha detto che piove (Er hat gesagt, dass es regnet). Dire di leitet einen Befehl oder eine Bitte mit Infinitiv ein: Ha detto di chiudere la finestra (Er hat gesagt, das Fenster zu schließen). Die Wahl hängt davon ab, ob eine Aussage oder eine Aufforderung vorliegt.

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