TL;DR: Die Zeitenfolge Italienisch (Consecutio Temporum) legt fest, welches Tempus im Nebensatz stehen muss, wenn im Hauptsatz ein bestimmtes Tempus verwendet wird. Steht der Hauptsatz im Praesens, folgt im Nebensatz der Congiuntivo Presente (Gleichzeitigkeit / Zukunft) oder der Congiuntivo Passato (Vorzeitigkeit). Steht der Hauptsatz in der Vergangenheit, verlangt der Nebensatz den Congiuntivo Imperfetto oder Trapassato. Diese Regel gilt hauptsaechlich fuer Nebensaetze mit che + Congiuntivo und funktioniert anders als der deutsche Konjunktiv I in der indirekten Rede.
Cosa impareremo oggi
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Links zu den Abschnitten
- Zeitenfolge Italienisch: Was ist die Consecutio Temporum?
Cos’e la consecutio temporum e perche importa - Schema 1: Hauptsatz im Praesens
Principale al presente - Schema 2: Hauptsatz in der Vergangenheit
Principale al passato - Sonderfaelle der Zeitenfolge Italienisch
Casi speciali - Zeitenfolge mit dem Indikativ
La consecutio con l’indicativo - Zeitenfolge Italienisch vs. Konjunktiv I Deutsch
Confronto tedesco-italiano - Typische Fehler deutscher Muttersprachler
Errori tipici dei tedeschi - Esercizi progressivi
- Quiz: zeitenfolge italienisch
- Hausaufgabe + FAQ
Zeitenfolge Italienisch: Was ist die Consecutio Temporum?
Cos’e la consecutio temporum
Wer Italienisch auf B1-Niveau lernt, stoesst fruher oder spaeter auf ein Konzept, das im Deutschen so nicht existiert: die Zeitenfolge Italienisch, auf Latein consecutio temporum. Sie regelt, welches Tempus im Nebensatz stehen muss, je nachdem, in welchem Tempus der Hauptsatz steht. Das klingt abstrakt, ist aber im Alltag staendig praesent. Lies auch unsere Artikel über Indirekte Rede und Trapassato Prossimo.
La consecutio temporum regola la relazione temporale tra il verbo della frase principale e quello della frase subordinata. In italiano, quando la principale e al presente, la subordinata usa il congiuntivo presente (contemporaneita o futuro) o il congiuntivo passato (anteriorita). Quando la principale e al passato, la subordinata richiede il congiuntivo imperfetto o trapassato. Non e una regola arbitraria: rispecchia la logica del tempo.
Maiden und Robustelli beschreiben in ihrer Reference Grammar of Modern Italian sehr treffend, dass der sogenannte Congiuntivo Presente eigentlich ein „non-past“ ist: Non credo che venga kann sowohl „Ich glaube nicht, dass er kommt“ als auch „…dass er kommen wird“ bedeuten. Der Tempusunterschied liegt also nicht im Nebensatz allein, sondern im Verhaeltnis zwischen Haupt- und Nebensatz. Genau das ist die Consecutio Temporum.
La grammatica di riferimento inglese piu autorevole per l’italiano spiega che il congiuntivo presente e, in realta, un „non-passato“: copre sia il presente che il futuro. Il valore temporale preciso emerge solo dal contesto della frase principale. Ecco perche la consecutio e tanto importante: senza di essa, i rapporti temporali rimangono ambigui.
Ein konkretes Beispiel macht das sofort klar:
Un esempio concreto chiarisce tutto subito:
👩🏼 Lena: Penso che venga anche Thomas alla riunione. (Ich denke, dass Thomas auch zur Besprechung kommt.)
👨🏻 Luca: Pensavo che venisse, ma ha disdetto. (Ich dachte, er kommt, aber er hat abgesagt.)
Nel primo caso, „penso“ (presente) richiede „venga“ (congiuntivo presente). Nel secondo, „pensavo“ (imperfetto) richiede „venisse“ (congiuntivo imperfetto). Questo e esattamente il principio della consecutio temporum: il tempo della subordinata segue il tempo della principale.
Zeitenfolge Italienisch Schema 1: Hauptsatz im Praesens
Principale al presente: lo schema della consecutio
Wenn der Hauptsatz im Praesens (oder Futur) steht, gibt es fuer den Nebensatz zwei Moeglichkeiten, je nach dem zeitlichen Verhaeltnis zwischen den beiden Handlungen.
Quando la principale e al presente o al futuro, il verbo della subordinata puo stare al congiuntivo presente oppure al congiuntivo passato, a seconda del rapporto temporale tra le due azioni.
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Hauptsatz im Praesens: Die Regel
Principale al presente: la regola della consecutio
| Zeitliches Verhaeltnis | Nebensatz | Beispiel |
|---|---|---|
| Gleichzeitigkeit / Zukunft | Congiuntivo Presente | Penso che venga domani. (Ich denke, dass er morgen kommt.) |
| Vorzeitigkeit (Handlung abgeschlossen) | Congiuntivo Passato | Penso che sia gia venuto. (Ich denke, dass er schon gekommen ist.) |
La regola e semplice: se l’azione della subordinata avviene nello stesso momento della principale, o dopo di essa, si usa il congiuntivo presente. Se invece l’azione della subordinata e gia avvenuta prima del momento della principale, si usa il congiuntivo passato.
Weitere Beispiele aus dem Alltag machen das Muster deutlich. Achte auf das Tempus im Hauptsatz und wie es das Tempus im Nebensatz steuert:
| Italiano | Deutsch | Warum diese Form? |
|---|---|---|
| Credo che abbia gia prenotato l’hotel. | Ich glaube, dass er das Hotel schon gebucht hat. | Vorzeitigkeit: die Buchung ist abgeschlossen |
| Spero che il treno parta in orario. | Ich hoffe, dass der Zug puntktlich abfahrt. | Gleichzeitigkeit / Zukunft |
| Non mi sembra che abbiano capito la situazione. | Es scheint mir nicht, dass sie die Situation verstanden haben. | Vorzeitigkeit: das Verstehen hatte vorher stattgefunden sollen |
| Mi fa piacere che siate venuti. | Es freut mich, dass ihr gekommen seid. | Vorzeitigkeit: ihr Kommen liegt in der Vergangenheit |
Questi esempi provengono da situazioni quotidiane: l’ufficio, i viaggi, le conversazioni tra colleghi. Notare che „mi fa piacere che siate venuti“ usa il passato perche il venire e un’azione gia avvenuta, anche se la frase principale e al presente. Questo e un punto che molti studenti non colgono subito.
Zeitenfolge Italienisch Schema 2: Hauptsatz in der Vergangenheit
Principale al passato: la seconda parte della consecutio
Wenn der Hauptsatz ein Vergangenheitstempus verwendet (Imperfetto, Passato Prossimo mit Vergangenheitsbezug, Passato Remoto, Trapassato oder Condizionale Passato), dann sind im Nebensatz nur noch Vergangenheitsformen des Congiuntivo moeglich. Maiden und Robustelli sind da sehr klar: Non credevo che venisse und nie *Non credevo che venga.
Quando la principale e al passato, la subordinata richiede obbligatoriamente una forma passata del congiuntivo. Non e una questione di scelta stilistica: il congiuntivo presente nella subordinata con la principale al passato e semplicemente scorretto nell’italiano standard.
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Hauptsatz in der Vergangenheit: Die Regel
Principale al passato: la regola completa
| Zeitliches Verhaeltnis | Nebensatz | Beispiel |
|---|---|---|
| Gleichzeitigkeit | Congiuntivo Imperfetto | Pensavo che venisse anche lui. (Ich dachte, dass er auch kommt.) |
| Vorzeitigkeit (Handlung bereits abgeschlossen) | Congiuntivo Trapassato | Pensavo che fosse gia venuto. (Ich dachte, dass er schon gekommen war.) |
Il congiuntivo imperfetto esprime un’azione contemporanea rispetto alla principale passata. Il congiuntivo trapassato esprime un’azione anteriore: prima ci fu qualcosa, poi arriva il momento della principale. E un meccanismo logico, non arbitrario.
Weitere Beispiele mit verschiedenen Vergangenheitstempus im Hauptsatz:
| Italiano | Deutsch | Hauptsatztempus |
|---|---|---|
| Credevo che Stefan lavorasse ancora in quella ditta. | Ich dachte, Stefan arbeitet noch in dieser Firma. | Imperfetto |
| Ho saputo che avesse gia firmato il contratto. | Ich erfuhr, dass er den Vertrag schon unterschrieben hatte. | Passato Prossimo (Vergangenheitsbezug) |
| Non mi aspettavo che Chiara fosse gia partita. | Ich hatte nicht erwartet, dass Chiara schon abgereist war. | Imperfetto |
| Avrei preferito che venisse con noi. | Ich hatte es vorgezogen, dass er/sie mit uns kommt. | Condizionale Passato |
Quest’ultima frase e particolarmente interessante: „avrei preferito“ e un condizionale passato, e richiede comunque il congiuntivo imperfetto nella subordinata. Il condizionale presente („vorrei“) funziona allo stesso modo: „Vorrei che venisse“ usa il congiuntivo imperfetto anche se si parla del presente o del futuro. Questo punto e spiegato chiaramente da Maiden e Robustelli: il condizionale si comporta come un passato rispetto alla consecutio.
Sonderfaelle der Zeitenfolge Italienisch
Casi speciali della consecutio temporum
Wie jede grammatische Regel hat auch die Consecutio Temporum ihre Ausnahmen und Sonderfaelle. Sie sind nicht schwierig, aber man muss sie kennen, um keine Fehler zu machen.
Come ogni regola grammaticale, anche la consecutio temporum ha le sue eccezioni. Non sono molte, ma sono importanti e ricorrenti.
⚠️ Sonderfall 1: Ewige Wahrheiten bleiben im Indikativ Praesens
Wenn die untergeordnete Aussage eine allgemeine, zeitlose Wahrheit ausdrueckt, bleibt sie im Indikativ Praesens, auch wenn der Hauptsatz in der Vergangenheit steht. Das nennt sich praesens pro omni tempore.
Se la subordinata esprime una verita universale o scientifica, rimane all’indicativo presente, indipendentemente dal tempo della principale. Il concetto e: una verita eterna non cambia nel tempo, quindi il presente rimane valido.
Sapevo che la Terra e rotonda. (Ich wusste, dass die Erde rund ist.)
Galileo dimostrò che la Terra gira intorno al Sole. (Galileo bewies, dass die Erde um die Sonne kreist.)
⚠️ Sonderfall 2: Congiuntivo nach se (Konditionalsaetze)
Die Consecutio gilt auch fuer Konditionalsaetze. Nach se in hypothetischen Konstruktionen steht kein Congiuntivo Presente, sondern Imperfetto oder Trapassato.
Nei periodi ipotetici, la consecutio funziona in modo diverso. Dopo „se“ non si usa mai il congiuntivo presente o passato, ma il congiuntivo imperfetto (ipotetica dell’irrealta nel presente) o il congiuntivo trapassato (ipotetica dell’irrealta nel passato).
| Tipo di ipotetica | Struttura | Esempio |
|---|---|---|
| Irrealta nel presente | se + Cong. Imperfetto + Condizionale Presente | Se avessi piu tempo, verrei con te. (Wenn ich mehr Zeit haette, kaeme ich mit.) |
| Irrealta nel passato | se + Cong. Trapassato + Condizionale Passato | Se avessi saputo, sarei rimasto. (Wenn ich es gewusst haette, waere ich geblieben.) |
Zeitenfolge mit dem Indikativ: Verbi di certezza
La consecutio con l’indicativo
Nicht alle Nebensaetze verlangen den Congiuntivo. Nach Verben der Gewissheit (sapere, vedere, sentire, essere sicuro, constatare) steht der Indikativ. Auch hier gilt eine Art Zeitenfolge, aber sie basiert auf den Indikativtempora.
Non tutti i verbi richiedono il congiuntivo nella subordinata. I verbi che esprimono certezza o percezione diretta reggono l’indicativo. Anche in questo caso esiste una consecutio, ma si gioca tra i tempi dell’indicativo.
| Verbo principale | Subordinata | Esempio |
|---|---|---|
| so / vedo / sento (Praesens) | Indicativo Presente o Futuro | So che arriva domani. (Ich weiss, dass er morgen ankommt.) |
| so / vedo / sento (Praesens) | Indicativo Passato (anteriore) | So che e arrivato ieri. (Ich weiss, dass er gestern angekommen ist.) |
| sapevo / vedevo (Imperfetto) | Indicativo Imperfetto (contemporaneo) | Sapevo che lavorava in banca. (Ich wusste, dass er in einer Bank arbeitet.) |
| sapevo / vedevo (Imperfetto) | Indicativo Trapassato (anteriore) | Sapevo che aveva gia firmato. (Ich wusste, dass er schon unterschrieben hatte.) |
La distinzione tra verbi che reggono il congiuntivo e verbi che reggono l’indicativo e una delle cose piu importanti da capire. „Penso che venga“ (congiuntivo: e un’opinione) vs. „So che viene“ (indicativo: e un fatto). Il confine non e sempre nettissimo nell’italiano parlato, ma nella scrittura formale vale la regola.
Merkst du das Muster? Verben der Meinung, des Wunsches oder Zweifels (pensare, credere, sperare, dubitare, volere) verlangen den Congiuntivo. Verben der Gewissheit und Wahrnehmung behalten den Indikativ. Die Treccani-Grammatik zum Congiuntivo beschreibt diese Unterscheidung detailliert und listet alle verbkategorien mit konkreten Beispielen.
Zeitenfolge Italienisch vs. Konjunktiv I Deutsch
Confronto con il tedesco: due sistemi diversi
Der erste Impuls vieler Deutschsprachiger ist, die Consecutio Temporum mit dem deutschen Konjunktiv I gleichzusetzen. Das ist verstaendlich, aber grundfalsch. Die zwei Systeme funktionieren nach voellig anderen Logiken.
L’impulso di molti tedeschi e quello di cercare un parallelismo tra la consecutio italiana e il Konjunktiv I tedesco. E comprensibile, ma i due sistemi seguono logiche completamente diverse. Vediamo le differenze principali.
Konjunktiv I Deutsch vs. Congiuntivo Italiano
Due strumenti, due filosofie
| Aspetto | Konjunktiv I (DE) | Congiuntivo (IT) |
|---|---|---|
| Funzione principale | Indirekte Rede (discorso indiretto formale) | Opinioni, desideri, dubbi, concessioni |
| Regola temporale | Nessuna consecutio rigida; il Konjunktiv I e temporalmente neutro | Consecutio obbligatoria: il tempo segue la principale |
| Discorso indiretto | Er sagte, er komme. (Konjunktiv I) | Ha detto che veniva / che sarebbe venuto. |
| Forma | Spesso coincide con il congiuntivo II, uso principalmente scritto | Quattro tempi distinti con consecutio propria |
| Uso parlato | Molto raro nel parlato quotidiano | Frequente nel parlato, soprattutto nelle grandi citta |
La differenza piu importante: in tedesco il Konjunktiv I non ha una consecutio vera e propria. Si usa principalmente nel discorso indiretto formale (giornalismo, legge) e la forma e quasi invariabile. In italiano invece il congiuntivo ha quattro tempi propri (presente, passato, imperfetto, trapassato) e la scelta tra di essi dipende dalla consecutio. Sono due strumenti grammaticali che non si sovrappongono quasi mai direttamente.
Ein praktischer Vergleich mit dem Discorso Indiretto (indirekter Rede) zeigt den Unterschied besonders gut. Im Deutschen bleibt der Konjunktiv I zeitlich unveraendert: Er sagte, er komme gilt fuer Vergangenheit und Gegenwart gleichermassen. Im Italienischen hingegen verlangt die Consecutio eine Anpassung: Ha detto che viene bedeutet „Er sagte, er kommt (und kommt moeglicherweise noch)“ und Ha detto che veniva bedeutet „Er sagte, er wuerde kommen (damals)“.
Nel discorso indiretto italiano, la consecutio temporum determina quale tempo usare nella subordinata. Se il verbo reggente e al passato, il verbo della subordinata va al congiuntivo imperfetto (per azioni contemporanee) o al condizionale composto (per azioni future nel passato). Questa logica non ha un equivalente diretto in tedesco.
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Come parlano davvero gli italiani: la consecutio nel parlato
La consecutio nella lingua reale
Nella lingua parlata quotidiana, la consecutio viene spesso semplificata. In particolare al nord Italia, molti madrelingua usano il congiuntivo imperfetto anche dove la grammatica formale richiederebbe il trapassato. Oppure sostituiscono il congiuntivo con l’indicativo in registri informali.
Im norditalie nischen Alltag hoert man haeufig Konstruktionen wie Pensavo che viene statt des korrekten Pensavo che venisse. Das ist ein Merkmal des regionalen Umgangssprachlichen, keine akzeptable grammatische Norm. Fuer Lernende gilt: die korrekte consecutio verwenden, Muttersprachler nachahmen kann spaeter kommen.
👨🏼 Stefan: Pensavo che Giulia fosse ancora in ufficio. (formale, corretto)
👩🏻 Giulia: No, ero gia uscita! Ma hai ragione, avrei dovuto avvisarti.
In una conversazione tra colleghi:
👨🏼 Stefan: Non sapevo che il progetto fosse gia stato approvato.
👩🏻 Giulia: Si, il capo lo ha confermato ieri. Avrei dovuto dirtelo prima, mi dispiace.
Questi dialoghi mostrano la consecutio in azione: „non sapevo“ (imperfetto) regge „fosse gia stato approvato“ (congiuntivo trapassato) perche l’approvazione e un fatto gia avvenuto prima del momento del non sapere. E consecutio corretta, naturale e non affettata.
Typische Fehler bei der Zeitenfolge Italienisch
Errori tipici dei tedeschi con la consecutio
In meiner Erfahrung als Lehrerin machen deutschsprachige Studierende immer wieder dieselben Fehler mit der Consecutio Temporum. Nicht weil sie die Regel nicht kennen, sondern weil das Tempussystem im Deutschen anders strukturiert ist und der Transferfehler fast automatisch passiert.
Nella mia esperienza di insegnante, gli studenti tedeschi commettono sempre gli stessi errori con la consecutio, non per mancanza di studio ma per trasferimento automatico delle strutture tedesche. Vediamo i tre piu frequenti.
❌ Fehler 1: Congiuntivo Presente nach einem Vergangenheitstempus
*Pensavo che venga domani. (falsch)
Pensavo che venisse il giorno dopo. (corretto)
Perche succede: in tedesco si puo dire „Ich dachte, er kommt morgen“ con il presente nella subordinata. In italiano questo non e permesso dalla consecutio quando la principale e al passato.
❌ Fehler 2: Imperfetto statt Trapassato bei Vorzeitigkeit
*Non sapevo che Felix partisse gia. (solo parzialmente accettabile)
Non sapevo che Felix fosse gia partito. (piu preciso, standard)
Perche succede: il congiuntivo trapassato in italiano e piu specifico del trapassato prossimo tedesco. Molti studenti usano il congiuntivo imperfetto per tutte le situazioni passate, senza distinguere contemporaneita da anteriorita.
❌ Fehler 3: Congiuntivo nach Verben der Gewissheit
*So che venga domani. (falsch: „sapere“ e un verbo di certezza)
So che viene domani. (corretto: indicativo)
Perche succede: i tedeschi tendono a usare il congiuntivo in modo piu ampio, anche dopo verbi di certezza, per analogia con il sistema tedesco. In italiano, il congiuntivo dopo „sapere“ e sbagliato nella maggior parte dei contesti.
Esercizi progressivi: zeitenfolge italienisch in pratica
Von einfach bis schwierig
Schau dir die Tabelle an und entscheide, welche Form korrekt ist. Die Loesungen stehen nach jeder Gruppe. Versuche zuerst ohne nachzuschauen.
Guarda la tabella e decidi quale forma e corretta. Prima prova da solo, poi controlla le soluzioni. Gli esercizi sono in ordine crescente di difficolta.
Gruppo A: Principale al presente
| # | Frase da completare | Opzioni |
|---|---|---|
| 1 | Credo che Anna _____ ancora in ufficio. | a) sia rimasta b) rimanga |
| 2 | Mi sembra che Matteo _____ gia il documento. | a) abbia firmato b) firmi |
| 3 | Spero che il colloquio _____ bene. | a) sia andato b) vada |
Soluzioni A: 1-b) rimanga (contemporaneita), 2-a) abbia firmato (anteriorita), 3-b) vada (futuro/contemporaneo) oppure 3-a) sia andato se il colloquio e gia avvenuto.
Gruppo B: Principale al passato
| # | Frase da completare | Opzioni |
|---|---|---|
| 4 | Pensavo che Francesca _____ gia a Milano. | a) fosse andata b) andasse |
| 5 | Non sapevo che il volo _____ in ritardo. | a) fosse b) sia |
| 6 | Volevo che Hannah _____ con noi alla riunione. | a) viene b) venisse |
Soluzioni B: 4-a) fosse andata (anteriorita rispetto al pensare), 5-a) fosse (Cong. Imperfetto, non il passato: contemporaneita col non sapere), 6-b) venisse (principale al passato, obbligatorio).
Gruppo C: Casi difficili e trappole
| # | Frase da completare | Opzioni |
|---|---|---|
| 7 | Vorrei che Max _____ piu spesso. | a) scriva b) scrivesse |
| 8 | Sapevo che l’acqua _____ a 100 gradi. | a) bolga b) bolle |
| 9 | Mi dispiace che non _____ venire ieri. | a) tu sia potuto/a b) tu possa |
Soluzioni C: 7-b) scrivesse (il condizionale „vorrei“ regge il congiuntivo imperfetto), 8-b) bolle (verita eterna: indicativo presente), 9-a) tu sia potuto/a (il presente di „dispiace“ regge il congiuntivo passato per anteriorita: il non venire e avvenuto ieri).
Quiz: Zeitenfolge Italienisch
Consecutio Temporum: metti alla prova le tue conoscenze
Hausaufgabe: scrivi le tue frasi
Il tuo compito per casa
Scrivi 5 frasi usando la consecutio temporum. Almeno 2 con la principale al presente e almeno 2 con la principale al passato. Scegli situazioni reali: il lavoro, un viaggio, un esame, una conversazione con un amico. Pubblica le tue frasi nei commenti e le correggo io.
Schreib 5 Saetze mit der Consecutio Temporum auf Italienisch. Mindestens 2 mit dem Hauptsatz im Praesens und mindestens 2 mit dem Hauptsatz in der Vergangenheit. Echte Situationen aus deinem Alltag sind am besten, weil du dann auch den Wortschatz uebst. Veroeffentliche deine Saetze in den Kommentaren, ich korrigiere sie.
Wer mag, kann auch ein kleines Szenario auf Italienisch schreiben: z.B. eine kurze E-Mail an einen Kollegen oder eine Nachricht an einen Freund, in der du beschreibst, was du dachtest oder erwartet hattest. Genau solche realen Texte verankern die Regel im Langzeitgedaechtnis.
Per chi vuole andare oltre: scrivi una breve email in italiano a un collega immaginario, descrivendo cosa pensavi di un progetto prima di scoprire come e andata davvero. Usa almeno tre frasi con la consecutio. E un esercizio breve ma molto efficace.
Vuoi lavorare sul congiuntivo con un insegnante? Nel corso Milano A2-B1 dedichiamo intere lezioni alla consecutio temporum, con correzione in tempo reale e conversazione guidata. Dai un’occhiata anche al nostro corso di lezioni individuali settimanali se preferisci un programma su misura. Puoi fare prima un test di livello gratuito per capire dove sei.
Was ist die Zeitenfolge Italienisch (Consecutio Temporum)?
Die Zeitenfolge Italienisch (Consecutio Temporum) legt fest, welches Tempus im Nebensatz verwendet werden muss, abhaengig vom Tempus des Hauptsatzes. Steht der Hauptsatz im Praesens, folgt im Nebensatz der Congiuntivo Presente (Gleichzeitigkeit oder Zukunft) oder der Congiuntivo Passato (Vorzeitigkeit). Steht der Hauptsatz in der Vergangenheit, sind nur Congiuntivo Imperfetto (Gleichzeitigkeit) oder Congiuntivo Trapassato (Vorzeitigkeit) moeglich.
Welchen Congiuntivo benutze ich nach einem Vergangenheitstempus im Hauptsatz?
Nach einem Hauptsatz im Imperfetto, Passato Remoto, Passato Prossimo (mit Vergangenheitsbezug) oder Condizionale Passato steht im Nebensatz der Congiuntivo Imperfetto bei Gleichzeitigkeit (z.B. Pensavo che venisse) oder der Congiuntivo Trapassato bei Vorzeitigkeit (z.B. Pensavo che fosse gia venuto). Ein Congiuntivo Presente nach einem Vergangenheitstempus ist in der Standardsprache nicht korrekt.
Gilt die Zeitenfolge Italienisch auch nach ‚vorrei‘ und ‚vorrebbe‘?
Ja. Der Condizionale Presente (vorrei, vorrebbe, vorresti usw.) verhaelt sich bei der Zeitenfolge Italienisch wie ein Vergangenheitstempus. Nach ‚vorrei che‘ steht also immer der Congiuntivo Imperfetto: Vorrei che venisse (nicht *Vorrei che venga). Der Condizionale Passato (avrei voluto) verlangt ebenfalls Congiuntivo Imperfetto oder Trapassato.
Warum steht nach ’sapevo che la Terra e rotonda‘ der Indikativ Praesens?
Weil es sich um eine zeitlose, allgemeingueltige Wahrheit handelt. Die Regel lautet: Bei ewigen Wahrheiten und wissenschaftlichen Fakten bleibt der Nebensatz im Indikativ Praesens, auch wenn der Hauptsatz in der Vergangenheit steht. Das nennt sich praesens pro omni tempore. Ein weiteres Beispiel: ‚Galileo dimostro che la Terra gira intorno al Sole.‘
Wie unterscheidet sich die Zeitenfolge Italienisch vom deutschen Konjunktiv I?
Der deutsche Konjunktiv I wird hauptsaechlich in der indirekten Rede (Journalismus, Recht) verwendet und hat keine strenge Zeitenfolge: die Form aendert sich nicht in Abhaengigkeit vom Tempus des Hauptsatzes. Die Zeitenfolge Italienisch hingegen hat vier Congiuntivo-Tempora (Presente, Passato, Imperfetto, Trapassato) mit einer klaren Regel: das Tempus im Nebensatz haengt immer vom Tempus im Hauptsatz ab. Die beiden Systeme deckensich nicht direkt.





