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Per mio conto, non dimentichiamo che non ci sono cosidette “bugie” in natura. Nel caso dell’ orchidea, i varie modi di “ingannare” notato sopra, erano il risultato di evoluzione…un impegno di sopravivere, ossia di procreare. Si’, senza dubbio e’ un metaforo nel libro. Per essempio, con povero Lorenzo, il unico modo (o ragione) di vivere era di nasondere tutto quello che Beatrice ha fatto. Quando hanno scoperto che lui ha fatto finta (ossia di proteggere Beatrice con una bugia), lui ha perso il ragione e desiderio di vivere. Con V.A., penso che il suo unico modo di sopravivere fosse di nascondere che ha successo con Nic anni fa…un’ azione che richiede la necessita’ di ingannare…di aver un identita’ falsa.
Ciao amici!
Sono Cristoforo, l’unico canadese nel club. Grazie Diana per il suo email e la spiegazione delle orchidee. Mi piace questo libro ma e` un libro pieno di bugie. In fatto il titolo avrebbe dovuto essere chiamato “Le orchidee di Pinocchio”.
Ci sono le bugie ovvie come la storia di Vittoria e di Alfredo con Greta. Le bugie nascoste come Lorenzo e Beatrice.
Ma ci sono troppe domande-chi ha mandato la lettera, chi erano le gente nella strada, chi era Fratello Lupo, perche Beatrice non voleva vedere il ginecologo, forse voleva un aborto spontaneo??
A questo punto non so a chi credere!
Chris Loreto
cjloreto@eastlink.ca
**Janice**
Ciao, Riccardo. Quando ero una bibliotecaria, ho raccontato la leggenda di San Francesco e il lupo ogni anno. Pensi che valga la pena condividerla con la classe?
**La leggenda di Francesco e il lupo di Gubbio**
Un giorno Francesco si recò in visita nella città di Gubbio. Ma quando entrò nella città vide che non c’era nessuno, né animali né persone. Tutti i cittadini di Gubbio erano chiusi nelle loro case per paura di un Lupo veramente pericoloso e grande. Tutti conoscevano Francesco e chiesero a lui se poteva aiutarli.
Francesco accettò e andò a parlare con il Lupo. Si recò alla foresta e vide arrivare da lui, lentamente, questo grosso cane. Francesco lo chiamò: “Fratello Lupo, in nome di Dio ti ordino di non farmi male a me e a tutti gli uomini”. Quando furono vicini Francesco fece il segno della Croce in bocca al Lupo. Poi Francesco gli disse: “Fratello Lupo perché hai fatto del male ai tuoi fratelli uomini? Tutti ti odiano Fratello Lupo, hanno paura tutti di te, devi smetterla. Ma io sono tuo fratello e voglio che ci sia pace fra te e gli uomini, così sarete tutti tranquilli in questa città.”
Quando il Lupo capì il suo errore scrollò la testa, fu allora che Francesco disse agli abitanti di Gubbio: “Il Lupo vuole vivere in pace con voi, lo desidera veramente. L’importante che mi promettete che voi gli darete da mangiare, al vostro nuovo Fratello”.
Da quel giorno grazie a Francesco e alla buona volontà sia del Lupo che dai cittadini di Gubbio, era tornata la pace e il Lupo passava a trovare gli abitanti, che gli davano da mangiare, come promesso. Il Lupo era diventato il cane di tutti, era diventato anche l’amico di tutti bambini. E quando morì alcuni anni dopo tutti gli abitanti piansero perché avevano perso il loro caro amico Fratello Lupo.
Per approfondire: http://www.meteoweb.eu/2017/10/san-francesco-dassisi-miracoli-e-leggende/979641/#lZsxqBPLhBwGPKoU.99
—
**Diana**
Una domanda per Cristoforo, e tutti anche… dalla punto di vista dello scrittore, a cosa servono le bugie? Quel lavoro fanno? Che ne pensate?
—
**Diana**
Cari colleghi,
Non sapevo che c’era un Forum!!
Penso che avere uno spazio in cui possiamo scambiare idee, anche via e-mail, sia una buona idea! Voi?
Vi piace questo libro? Io sì, perché di solito leggo opere classiche o romanzi storici. Adoro i gialli e sono felice di leggerli in italiano. Che bella idea!
Vi fidate del narratore? Dello scrittore? Ci credete?
—
**Riccardo**
Ciao a tutti. Siete in 11 partecipanti al club. 10 americani e 1 canadese 🇨🇦 (resisti Chris!). Più o meno, siamo tutti alla lezione 3.
Spero non vi dispiaccia creare una discussione via email, visto che il Forum non funziona altrettanto bene.
Diana ha voluto condividere queste informazioni molto interessanti sulle orchidee e sulle “bugie” che queste piante riescono a utilizzare per sopravvivere.
Abbiamo parlato di questo anche con gli altri gruppi. Se volete aggiungere i vostri commenti, potete fare “reply to all”.
Quali altre bugie avete trovato nel libro fino ad ora? So che alcuni l’hanno già letto tutto. Per favore, non raccontate la fine 😂
Potete condividere altre domande in questo messaggio.
Buona lettura!
—
**Diana**
Caro Riccardo,
Questo è quello che ho scoperto quando ho fatto ricerche sulla biologia dell’orchidea. Mi è venuto in mente di approfondire l’argomento perché ero molto curiosa di sapere perché Carissi l’avesse scelto per il suo titolo.
Voglio condividerlo.
*** Diana *** — gruppo 3
La bugia dell’orchidea
L’orchidea e la menzogna— la prima bugia
La “menzogna” dell’orchidea si riferisce al suo straordinario inganno evolutivo, in cui imita l’aspetto, l’odore o persino la sensazione degli insetti femmine o di altri fiori gratificanti per indurre gli insetti maschi a visitarli e impollinarli, spesso senza offrire cibo vero.
Creano queste elaborate illusioni per garantire che il loro polline si diffonda, basandosi sull’errata convinzione dell’insetto che si tratti di un compagno o di una fonte di cibo.
Come le orchidee ingannano
— Inganno sessuale: alcune orchidee hanno l’aspetto, l’odore e persino il tatto come insetti femmine, inducendo gli insetti maschi a tentare di accoppiarsi con il fiore, trasferendo nel processo il polline.
— Inganno alimentare: invece del nettare, alcune orchidee imitano i fiori che offrono ricompense alimentari, attirando gli impollinatori con false promesse.
— Esche visive e profumate: utilizzano I colori vivaci e aromi seducenti per attirare gli impollinatori da lontano.
Perché lo fanno:
— Impollinazione: questo inganno garantisce che gli insetti maschi trasportino il polline ad altre orchidee, consentendone la riproduzione.
— è una strategia altamente efficace per la loro sopravvivenza in diversi ambienti.
In sostanza, la “menzogna” dell’orchidea è un sofisticato trucco biologico per far sì che siano gli insetti a svolgere il lavoro di impollinazione.
Labia Sericea—la seconda bugia
Labia Sericea e’ il nome latino fittizio di un’orchidea rarissima e leggendaria, centrale nel romanzo dove simboleggia bellezza, rarità e un mistero che mescola verità e finzione, esplorando la manipolazione della narrazione e la natura sfuggente della realtà. Non si tratta di una specie botanica reale, ma di un elemento narrativo che incarna la bellezza idealizzata e la complessità della verità.
In sintesi, la Labia sericea non è un’orchidea botanica, ma un potente strumento letterario creato da Carrisi per mettere in discussione la nostra percezione della verità nell’era digitale, usando un fiore leggendario come metafora di bellezza e falsità.
L’orchidea dalle labbra setose o Labia Sericea è il fiore più raro al mondo, presente in molte opere di poeti e romanzieri del XV secolo, che ne hanno decantato la bellezza pur avendone solo sentito parlare, cioè senza averla mai vista, se non in alcuni disegni.