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1. Question
Il calo demografico e l’Italia del 2100
Prova di ascolto intermedio
Piero Angela introduce uno studio recente pubblicato da The Lancet
secondo cui nel 2100 molti paesi, tra cui la nostra Italia, avranno pochi abitanti.
Seleziona solo le affermazioni presenti nel video
Correct
Tra 80 anni l’Italia avrà solo trentotto milioni di abitanti. No , solo 28.
Nel 2100 gli abitanti della Terra saranno meno di oggi. No passeranno da 7,8 a 8,7 miliardi.
Le donne italiane fanno in media 2,1 bambini a testa. No solo 1,29.
La Gran Bretagna farà la stessa fine dell’Italia. No Resisterà alla crisi.
La Francia nel 2100 raggiungerà la quota dei 2 figli per donna. No L’ha già raggiunta.
Piero Angela dice che è possibile fare una previsione così precisa per il futuro. No Piero Angela dice che è impossibile prevedere un futuro così lontano ma è scandalizzato dall’immobilità politica dell’Italia.
☑ Controlla le risposte corrette (in verde) e finisci il quiz.
↓↓↓
Incorrect
Tra 80 anni l’Italia avrà solo trentotto milioni di abitanti. No , solo 28.
Nel 2100 gli abitanti della Terra saranno meno di oggi. No passeranno da 7,8 a 8,7 miliardi.
Le donne italiane fanno in media 2,1 bambini a testa. No solo 1,29.
La Gran Bretagna farà la stessa fine dell’Italia. No Resisterà alla crisi.
La Francia nel 2100 raggiungerà la quota dei 2 figli per donna. No L’ha già raggiunta.
Piero Angela dice che è possibile fare una previsione così precisa per il futuro. No Piero Angela dice che è impossibile prevedere un futuro così lontano ma è scandalizzato dall’immobilità politica dell’Italia.
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Ho notato che nel blog mancava un articolo decente in italiano sui verbi modali. Eccolo, con un quiz
Spulciando vecchi libri di grammatica italiana, ho notato che non c’è quasi mai un capitolo dedicato ai verbi modali. La famosa Grammatica della lingua italiana edita da Zanichelli (disclaimer: non lavoro per Zanichelli) che non manca mai sugli scaffali degli studenti italiani, dedica una paginetta scarsa ai verbi modali, chiamati anche verbi servili.
Cosa sono i verbi modali? A che servono? Quali e quanti sono?
I verbi modali principali sono quattro: dovere, potere, volere e sapere. Quest’ultimo presenta alcune differenze con gli altri tre e non sempre si comporta come verbo modale, ma rientra nella categoria. Ne esistono poi altri che vengono considerati raramente come tali. Per esempio, preferire e desiderare.
Mi limiterò ad analizzare in dettaglio i principali quattro, ma aggiungerò preferire e desiderare agli esempi. Spesso, sapere, preferire e desiderare non seguono le regole dei verbi modali. Ci sono alcune frasi nel quiz che evidenziano tali diversità. Se volete, possiamo parlarne a lezione su Skype.
I verbi modali hanno la caratteristica di associarsi a un secondo verbo, sempre all’infinito e senza preposizioni, e di cambiarne il significato. In particolare, aggiungono al verbo principale una funzione specifica:
Necessità: dovere
Dovrei andare in bagno.
Possibilità: potere
Non ho potuto chiamarti.
Volontà: volere
Avrei voluto essere al concerto ieri sera.
Capacità: sapere
Non hai saputo rispondere alle domande dell’esame.
A queste quattro funzioni principali possiamo aggiungere la preferenza e il desiderio.
Preferenza: preferire
Preferirei non lavorare il fine settimana.
Desiderio: desiderare
Desiderate ordinare altro?
Quindi, ricapitolando, le frasi costruite con i verbi modali hanno sempre il verbo principale all’infinito e non hanno preposizioni. In altre parole, non troveremo mai frasi come:
Voglio diandare al cinema. 👎🏻
Voglio vado al cinema. 👎🏻
Voglio andare al cinema. 👍🏻
Naturalmente, i verbi modali sono presenti in tutte le coniugazioni, nei tempi semplici e composti, all’indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, gerundio eccetera.
Scriverò adesso una serie di frasi con i verbi modali, senza dirvi quale sia il tempo e il modo di riferimento. Le frasi sono tutte corrette. Cercate di capirle senza tradurle nella vostra lingua.
Da ragazza, Laura voleva diventare attrice, ma non ha potuto.
Gianni non aveva voluto salutarmi l’ultima volta, ma oggi ci siamo visti.
Garibaldi potè conquistare l’Italia del sud grazie a un esercito di volontari.
Se da giovane avessi saputo suonare la chitarra, sarei potuto diventare famoso.
Volendosi sposare in primavera, Giorgia e Lucio hanno preferito risparmiare.
Perché non siete voluti venire al mare con noi?
Mi dovete pagare l’affitto, siete in ritardo!
Se volessi svegliarmi sempre alle otto, mi dovrei preparare in fretta e furia per arrivare in tempo.
Avete saputo trovare la strada facilmente?
Signora, dovrebbe gentilmente mettere una firma qui sotto.
Scusi, non vorrei disturbarla. Mi saprebbe dire come potremmo uscire dall’edificio?
Federico avrebbe potuto cambiare lavoro ma non ha voluto.
Vorrei potere comprare una casa più grande, però non saprei procurarmi i soldi necessari.
Mi sono dovuto fare una doccia fredda perché la caldaia è rotta.
Alcune precisazioni necessarie.
Quando dobbiamo scegliere tra essere o avere come ausiliare nei tempi composti, di solito si guarda il verbo principale. In altre parole:
Sono dovuto uscire presto.
Avrei dovuto chiedere il permesso.
Se il verbo principale è essere, l’ausiliare è avere.
Avresti potuto essere più gentile.
Quando il verbo principale è omesso, si usa sempre avere.
Volevamo stare più tempo con voi ma non abbiamo potuto.
I pronomi possono trovarsi prima del verbo modale oppure dopo, attaccati all’infinito del verbo principale.
Mi voglio divertire / Voglio divertirmi.
Con i verbi riflessivi, o dove normalmente troviamo essere nei tempi composti, la scelta tra essere e avere dipende dalla posizione del pronome. Se il pronome viene messo davanti al verbo, dobbiamo usare essere, altrimenti dobbiamo usare avere.
Mi sono voluto divertire / Ho voluto divertirmi.
Ci sono voluto andare / Ho voluto andarci.
Un’ultima parola sull’italiano e l’inglese a confronto.
Quelli di voi che parlano l’inglese come prima lingua sono spesso tentati di usare i verbi modali italiani come diretta traduzione di must, can, want, might, have to, eccetera.
La tentazione diventa quasi una regola quando si studia il condizionale. Gli studenti madrelingua inglese tendono a usare i verbi modali in sostituzione del condizionale.
Tornerei a casa prima.
Vorrei tornare a casa prima.
La traduzione ha senso, ma non c’è sempre perfetta aderenza tra l’italiano e l’inglese. Nella frase dell’esempio, la volontà non è chiaramente espressa dal condizionale. Forse chi parla vorrebbe dire “potrei tornare a casa presto“. Dipende dal contesto. Se per voi è più facile usare i verbi modali, fate pure.
Sono sicuro di avere omesso dei dettagli. Se volete aggiungere considerazioni o domande, potete farlo nei commenti. Alla prossima.
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Question 1 of 2
1. Question
I verbi modali
Quiz di livello avanzato
esercizio di ripasso
Seleziona le frasi corrette e controlla il tuo punteggio
Potrebbero essere tutte giuste o tutte sbagliate. Fai attenzione.
Correct
☑ Controlla le risposte giuste e continua il quiz.
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Incorrect
☑ Controlla le risposte giuste e continua il quiz.
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Question 2 of 2
2. Question
Un po’ più difficile
Seleziona le frasi corrette e controlla il tuo punteggio
Correct
☑ Controlla le risposte giuste e finisci il quiz.
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Incorrect
☑ Controlla le risposte giuste e finisci il quiz.
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Antonio Donghi – Donna al caffè – 1931 – Venezia, galleria d’arte moderna Cà Pesaro
Il video di oggi descrive la vita delle donne nel medioevo – Prova di ascolto di livello avanzato
Il famoso divulgatore esperto di storia medioevale e moderna Alessandro Barbero chiacchiera con Piero Angela, leggendario conduttore televisivo italiano, a proposito della vita delle donne ai tempi di Dante e in generale durante il medioevo.
Partendo da un episodio narrato nella Vita nuova, celeberrima raccolta di canzoni e sonetti scritti da Dante Alighieri tra il 1292 e il 1294, i due vecchi amici parlano degli usi e costumi delle donne italiane del tempo. In particolare di come si vestivano, dei rapporti sentimentali con gli uomini, della loro posizione nella società italiana del tempo.
Ascolta il dialogo e rispondi alle domande del quiz.
Prova di ascolto di livello avanzato: B2
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Question 1 of 1
1. Question
Le donne ai tempi di Dante
Prova di ascolto di livello avanzato
Seleziona solo le frasi vere
Correct
Il quadro venne dipinto da un pittore inglese contemporaneo di Dante. NO. Henry Holiday era un pittore dell’800.
Dante amava Beatrice perché era una donna sposata. NO. Nonostante lo fosse.
Nella Firenze di Dante, le donne sposate non potevano camminare per strada. NO. Potevano camminare a condizione che indossassero il velo sui capelli.
La madre di Piero Angela usava il cappello nel periodo del dopoguerra. NO. Era prima della guerra (WWII).
Le donne nel medioevo non si occupavano della cura dei defunti. NO. Era una prerogativa delle donne.
☑ Controlla la tua selezione, le risposte corrette e il punteggio finale.
↓↓↓
Incorrect
Il quadro venne dipinto da un pittore inglese contemporaneo di Dante. NO. Henry Holiday era un pittore dell’800.
Dante amava Beatrice perché era una donna sposata. NO. Nonostante lo fosse.
Nella Firenze di Dante, le donne sposate non potevano camminare per strada. NO. Potevano camminare a condizione che indossassero il velo sui capelli.
La madre di Piero Angela usava il cappello nel periodo del dopoguerra. NO. Era prima della guerra (WWII).
Le donne nel medioevo non si occupavano della cura dei defunti. NO. Era una prerogativa delle donne.
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Ecco un quiz impegnativo di livello intermedio sulle preposizioni semplici. Ciascuna pagina è dedicata a una funzione specifica delle preposizioni. 50 frasi in totale
In bocca al lupo!
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Question 1 of 5
1. Question
Le preposizioni
Scrivi le preposizioni semplici mancanti, anche quelle non strettamente legate all’argomento
Preposizioni semplici di luogo
A – DA – IN – PER – SU – FRA
Abitiamo a Torino.
La prossima estate speriamo (di) andare (in) vacanza (a) Capri.
Passando (da, in, per) questa piazza, puoi arrivare facilmente (in) via Garibaldi.
Facciamo raramente spese (in) centro perché abitiamo (in) periferia.
Ti invito a cena (da) me domani sera. Abito (a) circa un chilometro (da) casa tua.
Se non trovi le chiavi (in) camera (da) letto, devono essere (fra, tra, con) gli altri mazzi nel cassetto.
Prima (di) abitare (a) Bologna, vivevo (in) un piccolo paese (fra, tra) Parma e Modena.
Passeremo il Natale (da, con) mia madre, (in) una casa (in, su, fra, tra) quelle colline.
Puoi appoggiare la giacca (su) quella sedia (in) fondo al corridoio.
Ho incontrato Laura (per, in) strada e l'ho invitata (da) me (a, per) cena.
Per lavoro, faccio avanti e indietro (fra, tra) Milano e Como durante la settimana.
Correct 26 / 26 Points
Controlla le risposte e vai alla prossima domanda
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Incorrect / 26 Points
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Question 2 of 5
2. Question
Scrivi le preposizioni semplici mancanti, anche quelle non strettamente legate all’argomento
Preposizioni semplici di tempo
DI – A – DA – IN – PER – FRA
Non vado mai in centro di domenica.
Se non ci vediamo (in) settimana, possiamo incontrarci (tra, fra) dieci giorni.
(Di) lunedì c'è sempre un traffico bestiale (in) autostrada.
Ho lavorato con Dario (per) quasi tre anni, ma non lo vedo (da) una vita.
Se mi dici (a) che ora ti svegli, posso accompagnarti al lavoro (di) mattina.
(tra, fra) due giorni finiranno le vacanze e (per) i prossimi tre mesi dovrò lavorare.
(fra, tra) mezz'ora partirà l'aereo (per) andare Milano. Andrò e tornerò (in) giornata.
(A) mezzanotte scatta l'ora legale. (Di) mattina ci sarà più luce. Sarà in vigore (per) i prossimi sei mesi.
(Da) quando ti conosco, vai sempre (a) letto tardi (di) sera.
(Da) domani cominciano le vacanze. (In) estate si esce sempre (di) sabato (per) andare a cena.
La partita comincia (tra, fra) dieci minuti e (per) le prossime due ore non voglio essere disturbato!
Correct 25 / 25 Points
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Incorrect / 25 Points
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Question 3 of 5
3. Question
Scrivi le preposizioni semplici mancanti, anche quelle non strettamente legate all’argomento
Preposizioni semplici di modo
DI – A – DA – IN – CON – SU – PER
Ascolto la radio a volume alto.
Ci siamo incontrati (per) caso, mentre ero (di) fretta.
L'insegnante spiega sempre (con) calma e (a) fondo.
In chiesa si sta (in) silenzio e non si parla mai (a) voce alta.
Ho indossato una tuta (da) meccanico (per) lavorare (in) modo pulito.
Luigi veste sempre (con) gusto e indossa abiti fatti (su) misura.
I tortellini (in) brodo si mangiano (con) attenzione perché scottano.
I colleghi tengono l'ufficio (in) ordine per lavorare (con) precisione.
Quel bambino parla già (da) adulto, (con) calma e (in) italiano corretto.
Mio nonno guida (con) prudenza, mai (di) corsa.
Non comportarti (da) stupido. Non capisco mai quando parli (per) scherzo.
Correct 22 / 22 Points
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Incorrect / 22 Points
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Question 4 of 5
4. Question
Scrivi le preposizioni semplici mancanti, anche quelle non strettamente legate all’argomento
Preposizioni semplici di causa
DI – A – DA – CON – PER
Il concerto non si farà per la pioggia.
Solo (a) vedere quanti piatti c'erano (da) lavare, volevo piangere (per) la disperazione.
(Con, Per) tutto il vino che ha bevuto, Luigi è crollato (per) il sonno e si è addormentato (di) pomeriggio.
(per, a) causa (di) un improvviso temporale, la lezione è stata interrotta (per) la mancanza di elettricità.
Ero così felice (per) te che ho pianto (di) gioia (da) solo (in, a) casa.
Ho una forte allergia (da) polline, (per, a) causa della quale continuo (a) starnutire.
Mauro oggi è a casa (in, per) malattia.
(per, con) questa brutta pioggia, è difficile andare (in) ufficio (in, per) tempo e (con) i vestiti asciutti.
(A) forza di andare in palestra, le mie gambe fanno male (per) via dell'affaticamento.
(Con) tutte queste preposizioni, la testa mi sta scoppiando (per) la confusione!
(Con, Per) tutti i complimenti che le hanno fatto, Sara è arrossita (per) la vergogna.
Il più grande e amato presentatore della tv italiana, Piero Angela, parla di suo figlio Alberto
Piero Angela, ultra novantenne, uno dei padri del giornalismo moderno italiano, lanciò in Italia per primo la cultura dei documentari, per far conoscere al pubblico della RAI gli argomenti più disparati e interessanti con il suo programma Superquark.
Il figlio Alberto ha raccolto l’eredità del padre con il programma Ulisse – Il piacere della scoperta. Alberto è uno scienziato e giornalista amatissimo, tanto quanto il padre. Le sue apparizioni in tivù sono in assoluto le più seguite dal pubblico italiano, quasi quanto le partite di calcio.
In questa breve intervista con Fanpage, testata giornalistica online, Piero Angela racconta di come suo figlio Alberto si sia avvicinato con passione e dedizione al mestiere di giornalista scientifico.
Ascoltate e leggete con attenzione l’intervista e rispondete alle domande del quiz. Non è facilissimo ma, siccome è tutto trascritto, il livello di difficoltà è intermedio (B1/B2).
In bocca al lupo!
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Question 1 of 1
1. Question
Alberto Angela visto da Piero
Seleziona solo le frasi vere, in base all’ascolto dell’intervista e alle informazioni riportare per iscritto
Seleziona solo le frasi vere
Correct
A scuola è sempre stato uno studente modello. NO – E’ stato bocciato in quinta elementare.
Ha iniziato la sua carriera televisiva con servizi girati in Tanzania, Etiopia e Mongolia. NO – Ha lavorato come ricercatore prima di approdare alla tivù
Piero Angela aveva capito subito che il figlio, già molto apprezzato, avrebbe dovuto collaborare con il suo programma Quark. NO – Non voleva essere accusato di nepotismo e rovinare la reputazione sua e del figlio.
Piero Angela non si è mai totalmente convinto che la decisione di far lavorare il figlio fosse quella giusta. NO – Alberto è così bravo e preparato che Piero ha deciso di rischiare qualche critica per far conoscere il figlio al pubblico italiano.
Controlla le risposte corrette (in verde) e finisci il quiz.
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Incorrect
A scuola è sempre stato uno studente modello. NO – E’ stato bocciato in quinta elementare.
Ha iniziato la sua carriera televisiva con servizi girati in Tanzania, Etiopia e Mongolia. NO – Ha lavorato come ricercatore prima di approdare alla tivù
Piero Angela aveva capito subito che il figlio, già molto apprezzato, avrebbe dovuto collaborare con il suo programma Quark. NO – Non voleva essere accusato di nepotismo e rovinare la reputazione sua e del figlio.
Piero Angela non si è mai totalmente convinto che la decisione di far lavorare il figlio fosse quella giusta. NO – Alberto è così bravo e preparato che Piero ha deciso di rischiare qualche critica per far conoscere il figlio al pubblico italiano.
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(Liberamente riadattato dalla rivista Focus, link nella soluzione)
(Ci) sono oltre 300.000 cognomi italiani, alcuni dei (quali) si sono estinti e altri (si) sono formati recentemente. Quasi tutti sono di origine medievale, ma quali sono (quelli) più diffusi nelle varie regioni?
A differenza di (quello, ciò) che molti pensano, (nessun) cognome italiano deriva dai (nostri) antenati romani. Non siete imparentati con Giulio Cesare, anche se (vi) chiamate Cesaroni. Il sistema dei tre nomi latini (come in "Caio Giulio Cesare" o in "Marco Tullio Cicerone") scomparve con la fine dell'Impero romano, attorno al V secolo d.C.
Avevano un solo nome i cristiani dei primi secoli, i "barbari" (che) si fermavano in Italia e altre popolazioni del nord Europa. Nei territori in (cui) regnava il regime feudale, il cognome non serviva, perché i contadini non erano liberi.
Dopo l'anno Mille ci furono più spostamenti tra le popolazioni e di merci, più centri abitati, più compravendite.
Alle persone (che) avevano lo stesso nome, vennero assegnati secondi nomi, (quelli) che per noi oggi sono i cognomi. Per sceglier(li) si partiva dalla paternità (di Stefano, de Simone...) o dal luogo dal (quale) si proveniva (Furlàn, Ferraresi, Romano...), dal lavoro (che) si faceva (Barbieri, Fabbri, Ferrari), oppure dall'aspetto fisico o dai tratti del carattere attraverso (cui) alcune persone erano riconoscibili (Biondi, Grassi, Forti...).
I figli illegittimi o indesiderati erano abbandonati nella "ruota degli esposti" in chiese, ospedali e monasteri e spesso prendevano il cognome Esposti, Esposto, Esposito.
ANAGRAFE. Non (si) sa ancora con certezza, invece, quando sia nata l’anagrafe. Sicuramente (ne) esisteva già una in età romana, per la riscossione delle tasse. Con la caduta dell’impero però i registri ufficiali romani andarono perduti e per molto tempo non (se)(ne) sentì più la necessità.
Cambiare il (proprio) cognome è possibile per (chi, chiunque) ne faccia domanda. Di solito, (chi) cambia un cognome imbarazzante (lo) fa in due modi: o (si) limita a cambiar(ne) una sola lettera (Merdelli può diventare Verdelli), oppure lo sostituisce con (quello) della madre. In ogni caso, l'Unione Europea prevede la possibilità di assegnare al figlio il cognome della madre anziché (quello) del padre.
I 20 cognomi più comuni in Italia sono:
1. Rossi
2. Ferrari
3. Russo
4. Bianchi
5. Esposito
6. Colombo
7. Romano
8. Ricci
9. Gallo
10. Greco
11. Conti
12. Marino
13. De Luca
14. Bruno
15. Costa
16. Giordano
17. Mancini
18. Lombardi
19. Barbieri
20. Moretti
Please review the previous posts to understand how and when we have to use the Congiuntivo instead of the Indicativo.
PLEASE NOTE
As a rule of thumb, if a verb is irregular in the Presente Indicativo, it’s also irregular in the Congiuntivo Presente tense.
Essere and Avere are therefore irregular in the Congiuntivo Presente. Please learn them first, as they will be necessary in the construction of the Congiuntivo Passato, which is roughly similar to the Passato Prossimo Indicativo. Stay tuned, we are going to learn it soon.
The following is a list of the most important irregular verbs of the Congiuntivo Presente.
I decided to emphasise the fact that the congiuntivo is a subordinate sentence, meaning that very often is linked to the main clause with a “…che”.
Some verbs stem from the same root, like produrre, condurre, tradurre, indurre… or tenere, sostenere, mantenere, ottenere etcetera and have the same irregularities. This list is not complete of course, but you can spot some patterns and complete the conjugations of similar irregular verbs.
Just like regular verbs, io, tu, lui and lei share the same conjugation and it’s often necessary to clarify the subject of the sentence.
Please read through the list and complete the quiz at the bottom of the page.
Flip your phone horizontally to see the full chart.
…che
io, tu, lui/lei
…che
noi
…che
voi
…che
loro
andare
vada
andiamo
andiate
vadano
bere
beva
beviamo
beviate
bevano
dare
dia
diamo
diate
diano
dire
dica
diciamo
diciate
dicano
dovere
debba
dobbiamo
dobbiate
debbano
fare
faccia
facciamo
facciate
facciano
morire
muoia
moriamo
moriate
muoiano
potere
possa
possiamo
possiate
possano
produrre
produca
produciamo
produciate
producano
proporre
proponga
proponiamo
proponiate
propongano
riempire
riempia
riempiamo
riempiate
riempiano
rimanere
rimanga
rimaniamo
rimaniate
rimangano
salire
salga
saliamo
saliate
salgano
sapere
sappia
sappiamo
sappiate
sappiano
scegliere
scelga
scegliamo
scegliate
scelgano
sciogliere
sciolga
sciogliamo
sciogliate
sciolgano
sedere
sieda
sediamo
sediate
siedano
spegnere
spenga
spegniamo
spegniate
spengano
stare
stia
stiamo
stiate
stiano
supporre
supponga
supponiamo
supponiate
suppongano
tacere
taccia
tacciamo
tacciate
tacciano
tenere
tenga
teniamo
teniate
tengano
togliere
tolga
togliamo
togliate
tolgano
tradurre
traduca
traduciamo
traduciate
traducano
uscire
esca
usciamo
usciate
escano
venire
venga
veniamo
veniate
vengano
volere
voglia
vogliamo
vogliate
vogliano
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Question 1 of 1
1. Question
Congiuntivo Presente
Irregular Verbs
E’ meglio che (voi-andare) andiate a casa.
Qualunque cosa (loro - dire) (dicano), non cambierò idea.
Ho idea che tu e tua sorella non (sapere) (sappiate) cosa state facendo.
Bisogna che al lavoro mi (dare) (diano) più soldi per gli straordinari.
Bambini, bisogna che (voi-stare) (stiate) in silenzio durante il film.
Penso che Laura e Michele non (venire) (vengano) in ritardo come al solito.
Speriamo che questa volta i pesci rossi non (morire) (muoiano) subito.
E' meglio che i ragazzi non (fare) (facciano) il bagno al mare dopo mangiato.
Vogliono che tutti voi (togliere) (togliate) le scarpe in casa.
Cerchiamo una persona che (sapere) (sappia) parlare il cinese.
E' importante che (voi-spegnere) (spegniate). la luce prima di dormire.
Correct
Controlla le risposte giuste e continua il tuo punteggio.
↓↓↓
Incorrect
Controlla le risposte giuste e continua il tuo punteggio.
Impara a usare correttamente la forma progressiva Stare + Gerundio
Livello: intermedio- avanzato
Sui libri di grammatica italiana, la forma stare + gerundio, insieme ad altre forme verbali simili (tra cui venire + gerundio; andare + gerundio) viene chiamata forma perifrastica, una parola che possiamo dimenticare tranquillamente.
Andare e venire + gerundio appartengono soprattutto la lingua scritta o a contesti formali, raramente all’italiano corrente. Non ne parleremo in questo breve articolo. Forse scriverò un blog a parte in futuro.
Oggi ci occuperemo esclusivamente di stare + gerundio, simile alla forma inglese to be + …ing con importantissime differenze.
Il verbo stare insieme al gerundio descrive una azione o una situazione “in divenire”, fluida, che si svolge nel tempo descritto dal verbo.
Possiamo distinguere diversi tipi di situazione in cui si usa il gerundio con il verbo stare:
un’azione che dura nel tempo —> Penso che Sergio stia studiando.
una situazione che cambia nel tempo —> Mio nonno sta invecchiando.
una situazione interrotta da un’azione —> Stavo dormendo quando sei uscita.
un’azione ripetuta in un arco di tempo —> Fabio sta andando spesso in piscina.
Naturalmente, moltissime strutture grammaticali dell’italiano si adattano alla forma del gerundio progressivo. Ad esempio i verbi riflessivi.
Pare che i bambini si stiano divertendo.
Siccome l’azione non è mai completa ma fluida, la forma stare + gerundioè possibile solo con i tempi semplici, cioè il presente indicativo, l’imperfetto indicativo, il futuro semplice, il congiuntivo presente, il congiuntivo imperfetto, il condizionale semplice.
Non è compatibile con i tempi composti (passato prossimo, trapassato prossimo, futuro anteriore, trapassato remoto, congiuntivo passato, congiuntivo trapassato, condizionale composto) e il passato remoto perché tutti descrivono azioni complete.
Ci sono altri casi in cui non possiamo usare la forma del gerundio progressivo. Li potete trovare in fondo alla pagina.
Frasi Corrette
presente indicativo – Cosa stai leggendo?
imperfetto indicativo – Non ti offendere, stavamo scherzando.
futuro semplice – Chissà cosa starà pensando di noi.
congiuntivo presente – Presumo che vi stiate godendo le vacanze.
congiuntivo imperfetto – Temevamo che il tempo stesse peggiorando.
condizionale semplice – Secondo gli scienziati, il clima starebbe cambiando.
Come potete notare, è sufficiente cambiare il tempo del verbo “stare” e aggiungere il gerundio per ottenere una frase corretta.
Di seguito, altri casi in cui non si può usare il gerundio progressivo.
Attenzione! Stare + Gerundio non funziona…
Con le frasi passive
In Italiano è impossibile costruire una frase come questa:
La partita sta essendo giocata da due ore.
E’ corretto invece dire
La partita si sta giocando da due ore.
Con i verbi essere e stare
Altrettanto sbagliato è combinare il gerundio dei verbi stare ed essere con il il verbo stare. Per esempio:
Il tempo sta essendo bello questo fine settimana. —> è
In questo momento stiamo stando a casa. —> siamo / stiamo
Con i verbi modali
La forma stare + gerundio è incompatibile con i verbi modali (volere, potere, dovere, sapere etc).
Devi stare dormendo a quest’ora. —> dormire
Vorresti stare facendo un bagno? —> fare
Possiamo stare guardando la tivù. —> guardare
Sappiamo stare studiando in silenzio. —> studiare
Tuttavia, esistono espressioni con i verbi modali, in particolare al condizionale che, a orecchio, sono piuttosto comuni, ma al limite dell’errore. Per esempio:
Non dovresti stare studiando a quest’ora?
Esiste quindi una “zona grigia” nell’uso dei verbi modali insieme a stare + gerundio.
Con i verbi “stativi”
In generale, se vogliamo usare un verbo che descrive una situazione immutabile, che non cambia, non possiamo usare stare + gerundio.
Sto abitando a Milano da due anni.—> abito
Io e Laura ci stiamo conoscendo dalle elementari. —> ci conosciamo
Sto avendo questa casa da molto tempo. —> ho
Come al solito esistono eccezioni, per esempio, nel caso la situazione sia esplicitamente limitata nel tempo. Ad esempio:
Per adesso, sto abitando da mia sorella.
Sarebbe meglio usare il presente indicativo (Per adesso, abito da mia sorella), ma siccome il fatto di abitare dalla sorella è temporaneo, il gerundio progressivo è accettabile.
Il quiz che segue è un’occasione per ripassare il verbo stare in tutte i tempi verbali e le coniugazioni.
Spero che questa breve spiegazione sull’uso di stare + gerundio sia servita a chiarirvi le idee. Se volete, possiamo parlarne in classe su Skype.
Alla prossima.
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1. Question
Stare + Gerundio
Scrivi la coniugazione corretta del verbo stare tra quelle indicate
—–
* Pensavo che voi (stiate, state, steste) steste studiando.
Sicuramente domani a quest'ora voi (stiate, starete, stare) (starete) dormendo.
Prima tu e Gianni mi (siete stati, stavate, state) (stavate) cercando?
Sono riuscito a entrare nel negozio proprio mentre (stavo, stava, stesse) (stava) chiudendo.
Non ne sono sicuro, ma credo che adesso Laura (sia, stia, stette) (stia) lavorando.
Scusami, non sapevo che (stia, stessi, stai) (stessi) parlando al telefono.
Se non (stia, stesse, stava) (stesse) piovendo, adesso (staremo, staremmo, stiamo) (staremmo) facendo un picnic.
Federico, esci di casa e aspettaci. (staremo, stiamo, stavamo) (Stiamo) arrivando.
Mi (sto, starei, stia) (sto) annoiando. Per fortuna il film (sta, starà, stia) (sta) finendo.
Oggi ripasseremo il si passivante e il si impersonale con un quiz di livello avanzato
Il si passivante e il si impersonale sono due importanti strumenti della lingua italiana, parlata e scritta. Si usano su tutto il territorio nazionale e, se ci fate caso, potete osservare come siano davvero onnipresenti.
Se non avete familiarità con questo argomento, potete vedere gli articoli relativi al si passivante e al si impersonale. L’obiettivo di questo quiz è di ripassare la differenza tra questi due tipi di “si”, non di spiegarla da capo.
Se studiate con me su Skype o Zoom, possiamo rivedere le regole insieme e approfondirle con degli esempi mirati.
Il quiz che segue introduce il comportamento del si passivante e del si impersonale nei tempi semplici e composti, con i verbi riflessivi e con gli aggettivi. Leggete attentamente gli esempi prima di rispondere alle domande.
Per semplificare, le domande introduttive si limitano al presente e al passato prossimo, ma nella pratica successiva vedremo altri tempi semplici e composti che conosciamo.
Se volete una spiegazione aggiuntiva, prenotate pure una lezione alla fine del quiz.
In bocca al lupo!
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1. Question
Il “si” passivante
Scrivi il presente e il passato prossimo delle seguenti frasi secondo l’esempio
Fare la spesa
(presente) Si fa la spesa.
(passato) Si è fatta la spesa.
Fare degli errori
(presente) Si fanno degli errori.
(passato) Si sono fatti degli errori.
Puoi scrivere la lettera è con l’apostrofo e’ se non hai una tastiera italiana
Studiare la matematica
(presente) (si studia la matematica).
(passato) (si è studiata la matematica, si e' studiata la matematica).
Cambiare il lavoro
(presente) (si cambia il lavoro).
(passato) (si è cambiato il lavoro, si e' cambiato il lavoro).
Cambiare le scarpe
(presente) (si cambiano le scarpe).
(passato) (si sono cambiate le scarpe).
Dimenticare gli amici
(presente) (si dimenticano gli amici).
(passato) (si sono dimenticati gli amici).
Mangiare molta verdura
(presente) (si mangia molta verdura).
(passato) (si è mangiata molta verdura, si e' mangiata molta verdura).
Correggere gli errori
(presente) (si correggono gli errori).
(passato) (si sono corretti gli errori).
Chiudere la porta
(presente) (si chiude la porta).
(passato) (si è chiusa la porta, si e' chiusa la porta).
Sfatare un mito
(presente) (si sfata un mito).
(passato) (si è sfatato un mito, si e' sfatato un mito).
Combinare dei guai
(presente) (si combinano dei guai).
(passato) (si sono combinati dei guai).
Rompere un bicchiere
(presente) (si rompe un bicchiere).
(passato) (si è rotto un bicchiere, si e' rotto un bicchiere).
Perdere l'autobus
(presente) (si perde l'autobus).
(passato) (si è perso l'autobus, si e' perso l'autobus).
Sconfiggere il virus
(presente) (si sconfigge il virus).
(passato) (si è sconfitto il virus, si e' sconfitto il virus).
Correct 24 / 24 Points
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Incorrect / 24 Points
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Question 2 of 3
2. Question
Il “si” impersonale
Scrivi il presente e il passato prossimo delle seguenti frasi secondo l’esempio
Mangiare al ristorante
(presente) Si mangia al ristorante.
(passato) Si è mangiato al ristorante.
Tornare prima
(presente) Si torna prima.
(passato) Si è tornati prima.
Annoiarsi spesso
(presente) Ci si annoia spesso.
(passato) Ci si è annoiati spesso.
Puoi scrivere la lettera è con l’apostrofo e’ se non hai una tastiera italiana
Camminare piano
(presente) (si cammina piano).
(passato) (si è camminato piano, si e' camminato piano).
Divertirsi sempre
(presente) (ci si diverte sempre).
(passato) (ci si è divertiti sempre, ci si e' divertiti sempre).
Viaggiare comodamente
(presente) (si viaggia comodamente).
(passato) (si è viaggiato comodamente, si e' viaggiato comodamente).
Dimenticarsi spesso
(presente) (ci si dimentica spesso).
(passato) (ci si è dimenticati spesso, ci si e' dimenticati spesso).
Addormentarsi tardi
(presente) (ci si addormenta tardi).
(passato) (ci si è addormentati tardi, ci si e' addormentati tardi).
Leggere attentamente
(presente) (si legge attentamente).
(passato) (si è letto attentamente, si e' letto attentamente).
Coprirsi in inverno
(presente) (ci si copre in inverno).
(passato) (ci si è coperti in inverno, ci si e' coperti in inverno).
Riuscire a capire
(presente) (si riesce a capire).
(passato) (si è riusciti a capire, si e' riusciti a capire).
Dormire molto
(presente) (si dorme molto).
(passato) (si è dormito molto, si e' dormito molto).
Navigare a vista
(presente) (si naviga a vista).
(passato) (si è navigato a vista, si e' navigato a vista).
Parlare a vanvera
(presente) (si parla a vanvera).
(passato) (si è parlato a vanvera, si e' parlato a vanvera).
Reagire con forza
(presente) (si reagisce con forza).
(passato) (si è reagito con forza, si e' reagito con forza).
Togliersi dai piedi
(presente) (ci si toglie dai piedi).
(passato) (ci si è tolti dai piedi, ci si e' tolti dai piedi).
Studiare attentamente
(presente) (si studia attentamente).
(passato) (si è studiato attentamente, si e' studiato attentamente).
Lamentarsi di tutto
(presente) (ci si lamenta di tutto).
(passato) (ci si è lamentati di tutto, ci si e' lamentati di tutto).
Correct 30 / 30 Points
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Incorrect / 30 Points
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Question 3 of 3
3. Question
Il “si” impersonale
gli aggettivi e i verbi riflessivi
Trasforma le frasi seguendo il modello
Quando mi diverto, sono felice, sono sorridente e voglio uscire con gli amici.
Quando ci si diverte, si è felici, si è sorridenti e si vuole uscire con gli amici.
Puoi scrivere la lettera è con l’apostrofo e’ se non hai una tastiera italiana
Quando esco la sera, sono rilassato e non voglio parlare di lavoro.
Quando (si esce) la sera, (si è rilassati, si e' rilassati) e non (si vuole) parlare di lavoro.
In agosto siamo tornati dalle vacanze in Liguria ed eravamo tristi a Milano.
In agosto (si è tornati, si e' tornati) dalle vacanze in Liguria (si era tristi) a Milano.
Prima di prepararmi per gli esami, dormo poco e sono stressato. Dopo pero, mi riposo.
Prima di (prepararsi) per gli esami, (si dorme) poco e (si è stressati, si e' stressati). Dopo pero, (ci si riposa).
In agosto siamo tornati dalle vacanze in Liguria ed eravamo tristi a Milano
In agosto (si è tornati, si e' tornati) dalle vacanze in Liguria (si era tristi) a Milano,
Correct 11 / 11 Points
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There are some Italian verbs and set phrases that sometimes have no clear subject. The verbs andare, capitare, convenire, dispiacere
We know that the subject in sentences with the verbs piacere, bastare, interessare, servire etc. may look like the object, could be a verb or even another sentence. For example:
Mi interessano i libri di storia.
Vi servirebbe studiare di più.
The subjects are not respectively io and tu, but the underlined parts.
Today we’ll take a closer look at other verbs with a confusing subject. Some work with indirect object pronouns, same as piacere, while others are just impersonal. Please read the examples and listen to the correct pronunciation. Your job will be to understand the structure and the meaning of the sentences. I’m not going to translate them.
We can do that together during our Skype class, if there are doubts. If you are new, you can book a trial class at the bottom of this page.
Andare
I know, andare is a verb you wouldn’t expect to see in this post. However, when andare is combined with indirect pronouns (mi, ti, gli, le, ci, vi) it means “to feel like” or “to be eager to”.
If we add “male” / “bene”, or expressions as “andare a genio”, “andare a pennello”, “andare di traverso” the meaning is less intuitive. Try to guess.
Ti andrebbe di andare al mare?
Stefano è stanco. Non gli va di uscire.
Sono a dieta, non mi vanno le patate.
L’albergo vicino alla stazione ci va benissimo.
Ho comprato un biglietto della lotteria, ma ovviamente mi è andata male.
Il nuovo fidanzato di mia figlia non mi va a genio.
La camicia nuova ti va proprio a pennello.
Oggi Maria è disperata. Le va tutto di traverso.
Capito? If not, let’s talk about that in class.
Capitare
There’s a substantial difference between capitare and succedere, as “to happen”. Capitare always happens by chance, unpredictably. In English and Italian, something happens “to you, to him, to her…” etcetera, so we have to use an indirect pronoun, or simply “it happens”, capita or capitano.
There are also set-phrases with capitare, some with a clear subject.
Non mi era mai capitato di trovare lavoro così facilmente
Purtroppo è capitata una disgrazia
Se capitasse a voi, non sapreste come comportarvi.
Avevo bisogno di una mano. Capiti proprio a fagiolo!
Se capitate da queste parti, fatevi sentire. Vi aspetto.
Non ti devi vergognare, capita a tutti di sbagliare.
Se Mario mi capita a tiro, gliela faccio pagare.
Convenire
It’s really tempting to translate this as to convene. Although this may be correct in Italian, we don’t use it often with the meaning of “come together”. It could also mean “to agree”, but it’s very formal, unusual in spoken Italian.
The correct translation of convenire is to be convenient, appropriate, useful, worthwhile. Together with indirect pronouns, it means “I’d better …”. Mi conviene andare, I’d better go. Very informal, and common in the spoken language.
Non ti conviene fare il furbo. Ti conosciamo.
Ci conviene andare prima che faccia buio.
A questo punto, penso convenga prendere un taxi piuttosto che i mezzi.
Dispiacere
If you are new to the Italian language, you may think that dispiacere means “to dislike”.
Your assumption wouldn’t be wrong in negative sentences. “I don’t dislike it”, non mi dispiace is correct. We use this double negative to mean exactly what it says, that something “is not too bad”.
In a common sentence though, “mi dispiace” just means that I’m sorry.
The last three examples of our list are more idiomatic.
Ci è dispiaciuto molto quando ve ne siete andati.
Gli dispiacerebbe sicuramente se non trovassimo i biglietti.
Mi dispiace, avevo dimenticato il nostro appuntamento.
Mi dispiace da morire non averti incontrata a Natale.
Le dispiace se mi siedo di fianco a Lei?
Dispiace sempre quando la tua squadra perde.
Alla prossima.
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