Habemus Papam – Regia di Nanni Moretti (2011)



🎬 Habemus Papam – Regia di Nanni Moretti (2011)

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👤 Personaggi principali

  • Cardinale MelvilleMichel Piccoli: Il protagonista, eletto Papa quasi per caso durante un conclave in stallo. Colto da un attacco di panico prima dell’annuncio ufficiale, si ritira in crisi profonda, incapace di assumere il ruolo. La sua fuga diventa un percorso esistenziale alla ricerca della propria identità e del senso della missione spirituale.
  • Professor BrezziNanni Moretti: Psicoanalista ateo, viene chiamato a intervenire per aiutare il Papa in crisi. Costretto alla clausura con i cardinali, rappresenta lo sguardo razionale e disincantato sul mondo religioso. Con ironia e frustrazione, organizza un torneo di pallavolo per far fronte all’immobilità dell’attesa.
  • PsicoterapeutaMargherita Buy: Ex moglie di Brezzi, anche lei psicoanalista. Riceve Melville in incognito e lo ascolta senza sapere chi sia. Intuisce un profondo “deficit di accudimento” nell’uomo, suggerendo un’origine affettiva alla sua insicurezza. Il suo personaggio introduce una visione più empatica e intuitiva rispetto alla razionalità del suo ex marito.
  • Portavoce del VaticanoJerzy Stuhr: Funzionario ecclesiastico incaricato di gestire l’emergenza comunicativa. Per evitare uno scandalo, finge che il Papa sia in convalescenza, sostenendo una finzione che presto sfugge di mano. Rappresenta il volto dell’istituzione alle prese con una crisi d’immagine.
  • Guardia svizzeraGianluca Gobbi: Giovane militare a cui viene assegnato l’improbabile compito di simulare la presenza del Papa nella sua stanza. La sua obbedienza silenziosa diventa metafora della surreale immobilità della Chiesa.
  • Cardinali: Interpretati da attori come Renato Scarpa, Roberto Nobile, Camillo Milli, Ulrich von Dobschütz. Pur marginali nella trama, i loro comportamenti quotidiani e a volte infantili durante la clausura mostrano l’aspetto più umano e comico della gerarchia ecclesiastica, smontando ogni aura sacrale con leggerezza e malinconia.

Trama

Leggi e ascolta

Dopo la morte del Papa, si riunisce a Roma il conclave per eleggere il suo successore. Dopo diversi scrutini senza esito e numerose fumate nere, il collegio cardinalizio decide di rompere l’impasse eleggendo a sorpresa un candidato ritenuto “di transizione”: il cardinale Melville. Ma quando il cardinale protodiacono si prepara ad annunciare il nome del nuovo pontefice alla folla riunita in Piazza San Pietro, il neoeletto ha un improvviso attacco di panico e si rifiuta di affacciarsi alla loggia.

After the Pope’s death, the conclave gathers in Rome to elect his successor. Several inconclusive votes result in black smoke, until the cardinals choose an unexpected “transitional” figure: Cardinal Melville. But as the protodeacon prepares to announce his name to the crowd in St. Peter’s Square, the newly elected pontiff has a sudden panic attack and refuses to appear on the balcony.

Nel caos seguito all’imprevisto, la Santa Sede organizza una conferenza stampa per rassicurare il mondo. Il portavoce ufficiale, Marcin Rajski, dichiara che il nuovo Papa ha bisogno di raccogliersi in preghiera prima di apparire pubblicamente. In realtà, la sua nomina non è ancora formalmente valida: secondo il diritto canonico, finché il Pontefice non si affaccia, l’elezione resta sospesa. Il conclave resta dunque chiuso, in attesa che il nuovo Papa si mostri.

Amid the ensuing confusion, the Vatican holds a press conference to calm the world. The spokesperson, Marcin Rajski, claims the Pope needs time for prayer before appearing publicly. In truth, his election is not yet formalized: according to canon law, the process remains incomplete until he appears on the balcony. The conclave is effectively frozen, awaiting the Pope’s decision.

Preoccupati per il fragile stato emotivo del pontefice, i cardinali chiamano il professor Brezzi, uno psicoanalista ateo e famoso, affinché lo aiuti. I porporati accolgono con sospetto lo psicoanalista, ma permettono una prima seduta, durante la quale emergono i segni di una profonda crisi d’identità. Brezzi suggerisce che il paziente venga seguito da una collega che non conosca la sua identità. Ma essendo ormai dentro il conclave, il dottore viene anch’egli “sigillato” all’interno del Vaticano.

Concerned about the Pope’s fragile emotional state, the cardinals call in Professor Brezzi, a renowned atheist psychoanalyst. The cardinals are wary but allow a preliminary session, which reveals signs of a deep identity crisis. Brezzi recommends that someone unaware of the Pope’s identity take over. However, since he is now inside the conclave, he too is effectively locked in with the cardinals.

Per consentire una seduta esterna, il Papa viene condotto in incognito dalla ex moglie di Brezzi, anch’essa psicoanalista. Fingendosi un attore in crisi, Melville confessa di non sentirsi all’altezza del compito e di non avere la forza per guidare la Chiesa. Durante una passeggiata, però, riesce a fuggire dalla sorveglianza e si perde nelle strade di Roma. Nessuno all’interno del Vaticano conosce la sua posizione.

To allow an external session, the Pope is secretly taken to Brezzi’s ex-wife, also a psychoanalyst. Pretending to be a struggling actor, Melville confesses he does not feel up to the task and lacks the strength to lead the Church. During a walk, he escapes surveillance and disappears into the streets of Rome. Back in the Vatican, no one knows where he is.

Per evitare uno scandalo, il portavoce diffonde la notizia che il Papa si è ritirato per meditare. Una guardia svizzera viene incaricata di simulare la sua presenza negli appartamenti pontifici, mentre Brezzi e i cardinali vengono trattenuti nel palazzo. In questa surreale clausura, i cardinali si dedicano ad attività sempre più eccentriche, culminando in un torneo di pallavolo ideato dallo stesso psicoanalista per alleggerire la tensione collettiva.

To avoid scandal, the spokesperson claims the Pope is meditating. A Swiss Guard is assigned to impersonate the Pope inside his chambers, while Brezzi and the cardinals are held inside the palace. In this surreal quarantine, the cardinals engage in increasingly eccentric pastimes, culminating in a volleyball tournament designed by Brezzi to lift their spirits.

Nel frattempo, Melville si aggira per Roma in abiti civili. Entra in contatto con una compagnia teatrale che sta per mettere in scena “Il gabbiano” di Čechov. L’uomo, affascinato dal mondo teatrale, si lascia coinvolgere e confessa di aver sempre desiderato essere attore. Inizia a vivere una breve parentesi di libertà, ma resta imprigionato in un’identità che sente come non scelta.

Meanwhile, Melville wanders through Rome in plain clothes. He connects with a theater troupe preparing a performance of Chekhov’s “The Seagull.” Captivated by the stage, he admits to always having wanted to be an actor. He enjoys a brief taste of freedom, but remains trapped in a role he never truly chose.

Quando si rende conto che non può fuggire dal suo destino, Melville torna in Vaticano. In un discorso toccante dalla loggia di San Pietro, ammette pubblicamente di non avere la forza necessaria per guidare la Chiesa. Il suo rifiuto, pronunciato davanti a una folla in attesa, chiude il film con un gesto di disarmante umanità, lasciando la Chiesa nuovamente senza guida.


Realizing he cannot escape his fate, Melville returns to the Vatican. In a moving speech from St. Peter’s balcony, he publicly admits he lacks the strength to lead the Church. His refusal, spoken before a waiting crowd, ends the film with a disarmingly human gesture, leaving the Church once again without a shepherd.


In Habemus Papam, Nanni Moretti costruisce una metafora potente sulla fragilità dell’individuo di fronte alle aspettative della collettività e alla pressione del ruolo. Il papa eletto, simbolo massimo del potere spirituale, è in realtà un uomo attraversato da dubbi, desideri irrealizzati e paure profonde. Moretti capovolge così l’immagine tradizionale del pontefice, mostrando come anche chi viene investito del massimo potere possa sentirsi inadeguato, spaventato, inadatto a sostenere il peso della guida. La Chiesa, istituzione millenaria, si ritrova bloccata da un uomo che non riesce a dire sì, e questo “no” finale – pronunciato davanti a una folla in festa – diventa il cuore politico e poetico del film.

In Habemus Papam, Nanni Moretti crafts a poignant metaphor about the vulnerability of individuals when confronted with societal expectations and the immense pressure of leadership roles. The newly elected pope, a figure symbolizing ultimate spiritual authority, is portrayed as a man riddled with doubts, unfulfilled aspirations, and deep-seated fears. Moretti subverts the traditional image of the pontiff, illustrating that even those bestowed with supreme power can feel inadequate and overwhelmed. The Church, a millennia-old institution, finds itself paralyzed by a leader who cannot accept his role, and this final “no”,delivered before an expectant crowd—becomes the film’s central political and poetic statement.

Il teatro, la psicoanalisi e lo sport diventano nel film strumenti simbolici: il primo rappresenta il sogno infranto del protagonista e la finzione sociale dei ruoli; la seconda, il tentativo laico e razionale di penetrare l’inconscio; il terzo, il bisogno di evadere da un sistema chiuso e rituale. Con questo film, Moretti non fa una critica frontale alla Chiesa, ma costruisce un racconto universale sull’identità, la libertà e il diritto al dubbio. Habemus Papam ci ricorda che nessun ruolo, neanche quello di papa, può cancellare la complessità dell’essere umano.

The film employs theatre, psychoanalysis, and sport as symbolic elements: theatre represents the protagonist’s unfulfilled dreams and the societal performance of roles; psychoanalysis embodies the secular and rational attempt to delve into the unconscious; and sport signifies the desire to escape a closed and ritualistic system. Through this narrative, Moretti doesn’t directly critique the Church but instead presents a universal story about identity, freedom, and the right to doubt. Habemus Papam serves as a reminder that no role, even that of the Pope, can erase the complexities inherent in being human.


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